Ragazza 16enne abusata alla festa di compleanno: condanna definitiva per un 25enne

cassazione roma

Tutto confermato anche davanti ai giudici dell’ultimo grado di giudizio, quelli della Cassazione di Roma, e sentenza che dunque diventa definitiva. Un 25enne originario del Marocco, ma cresciuto in Italia, è stato dunque ritenuto responsabile di una violenza sessuale ai danni di una ragazza che all’epoca dei fatti aveva appena 16 anni. Un abuso che sarebbe avvenuto nel corso della festa di compleanno della giovane.

La pena che è stata ritenuta congrua è di 3 anni e 4 mesi, più 8mila euro di risarcimento provvisionale per la parte civile che è stata rappresentata dall’avvocato Pier Paolo Livio. Il giovane è ancora oggi ai domiciliari, dove si trova dal mese di gennaio del 2020. In precedenza era stato in carcere, ovvero dal 1° di novembre del 2018, giorno dell’arresto.

Il ricorso che era stato presentato dalla difesa è stato ritenuto inammissibile dai giudici della Cassazione, che dunque hanno confermato quanto era stato stabilito nei precedenti gradi di giudizio. In primo grado a Como, al termine della requisitoria, la pubblica accusa aveva chiesto addirittura otto anni di pena, ma il Collegio aveva poi fatto cadere l’aggravante dell’aver fatto ubriacare la ragazza per poi abusare di lei. Insomma, secondo i giudici sia di Como, sia di Milano, con la conferma ora della Cassazione, la violenza sessuale ci fu ma non fu preordinata.

La brutta vicenda giudiziaria aveva riguardato la violenza sessuale ai danni di una 16enne nel giorno in cui festeggiava il compleanno. L’imputato, regolare in Italia, era cresciuto con la famiglia in un comune alle porte della città. I fatti contestati risalgono al 23 giugno del 2018.

La ragazza, assieme ad altri giovani, era in una casa della periferia cittadina per festeggiare gli anni. Non si era sentita bene e – stando al racconto fatto in seguito ai genitori (che sporsero poi denuncia-querela) – si era sdraiata sul letto. Qui, al sopraggiungere del 25enne, sarebbe avvenuta la violenza sessuale poi ripetuta nonostante i tentativi – a detta della 16enne – di allontanare il suo aggressore.

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