Rally Aci Como-Etv, nuovo disegno: orari, prove speciali e protagonisti della gara lariana

Partenza Rally Aci Como 2018

È un Rally Aci Como-Etv completamente ridisegnato quello che andrà in scena i prossimi 25 e 26 ottobre sulle strade della provincia. I luoghi che ospiteranno la competizione automobilistica saranno sempre gli stessi – la città di Como, il Triangolo Lariano, Porlezzese e le Valli Intelvi e Cavargna – ma la struttura della corsa è stata cambiata.
Una scelta obbligata, per gli organizzatori di Aci Como, visto che la gara da questa stagione non fa più parte del Campionato italiano Wrc e sarà invece valida come finale della Coppa Italia. Di fatto sarà la corsa che assegnerà lo scudetto fra i vari contendenti che in questa stagione hanno primeggiato nelle nove zone interregionali in cui è stato diviso il nostro Paese: i migliori delle varie classifiche duelleranno sulle strade del Lario. Per regolamento, quindi, è diminuito il chilometraggio delle prove speciali con 77,98 chilometri di tratti cronometrati.
Ma non soltanto. Le vetture Wrc si potranno comunque iscrivere per partecipare alla Supercoppa voluta dalla federazione Acisport, un confronto secco che quindi assegnerà un trofeo di carattere nazionale.
Ammesse al via, con una speciale classifica, anche le auto storiche; la prova di Como, inoltre, sarà sede di due competizioni monomarca. Si tratta del Trofeo Clio R3 Open-Corri con Clio N3 e della finale nazionale della Suzuki Rally Cup.
Piazza Cavour nelle giornate dell’evento diventerà un vero e proprio villaggio-rally, con una speciale hospitality.
La partenza della corsa è prevista per venerdì 25 ottobre alle 14.30, l’arrivo alle 17 del giorno dopo. Lo shakedown, la prova delle vetture in assetto da gara, sarà sulla Valfresca, dalle 9 alle 12 del venerdì.
Dopo il via sono in programma tre prove speciali. Sarà ripetuta per due volte la “Sormano-Pian del Tivano” (7,5 chilometri, alle 15.25 e alle 18.37) che ritorna alla ribalta dopo alcuni anni di pausa. In mezzo il tratto che da Bellagio sale a Pian Rancio e termina alla Madonna del Ghisallo (11.25 chilometri, alle 16.20).
Dopo il riordino notturno in città, il rally si chiude sabato 26 ottobre, con tre prove ripetute tra le valli Intelvi e Cavargna: l’inedita “Grandola” (5,2 chilometri, alle 9.30 e alle 14), “Corrido” (13,7 chilometri, alle 9.54 e alle 14.25) e “Alpe Grande” (8,86 chilometri, alle 11.11 e alle 15.42).
Poi il trasferimento finale verso la città di Como per le premiazioni e la conclusione della manifestazione.
Rispetto a quanto era stato ipotizzato nelle scorse settimane, gli organizzatori non hanno inserito il tratto cronometrato tra Asso e Sormano e hanno invece allungato quello tra Bellagio e Madonna del Ghisallo, che quindi sarà quello “classico”, già apprezzato in passato: la prima idea era di fissare il traguardo a Piano Rancio.
Le iscrizioni si sono aperte ieri e si chiudono venerdì 18 ottobre; martedì 15, alle ore 11, a Villa d’Este a Cernobbio, si terrà la presentazione ufficiale della manifestazione.
Sul Lario, e non solo, c’è da tempo fermento per l’edizione 2019: la riduzione dei chilometri di prova speciale configura infatti anche una diminuzione dei costi, fattore da non sottovalutare, con molti piloti locali che sono tornati a valutare la partecipazione alla competizione di casa.
Tra le certezze, la presenza di Corrado Fontana, con la sua Hyundai Wrc, l’uomo che vanta il record di successi, ben sette, in questa corsa. Con una Skoda Fabia sarà nell’elenco partenti anche Marco Silva, primo nel 2000 e nel 2002, quando la gara comasca era valida proprio per la Coppa Italia. Non mancherà anche il neosposo Kevin Gilardoni, pure su una Hyundai, secondo nell’edizione 2018. Stesso discorso per un altro lariano, Paolo Porro, che quest’anno ha corso nell’International Cup e che con la sua Fiesta Wrc vorrà essere protagonista sui percorsi lariani. Altri nomi che hanno confermato la loro presenza, Alex Vittalini e Alessandro Butti, quest’ultimo vincitore della Coppa Italia 2008. Non è da escludere poi un clamoroso rientro, quello di Carlo Galli, già vincitore di tre edizioni, che sta valutando l’ipotesi.

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