Rapina a Lario Est in A9: c’è un sospettato

PolStrada Polizia stradale

Avrebbe rapinato l’area di sosta Lario Est lungo l’autostrada A9, nel territorio del comune di Cadorago.
Assalto che andò in scena il 10 dicembre del 2019 e che fruttò al bandito solitario un bottino che fu poi quantificato in 600 euro. La polizia stradale di Busto Arsizio, al termine di una indagine condotta in concerto con la Procura di Milano, ha però chiuso il cerchio attorno a un 50enne cui viene contestato non solo questo colpo ma anche altri sei (due tentati, gli altri riusciti) culminati con un rocambolesco inseguimento di fine dicembre a Legnano.
Quel giorno, lo stesso 50enne assaltò – armato di una pistola che poi ri rivelò essere finta ma privata dell’apposito tappino rosso – il McDonald’s della città, scappando con un bottino di 500 euro.
La polizia stradale era però sulle sue tracce e iniziò un lungo inseguimento, finito solo quando il rapinatore, perdendo il controllo dell’auto su cui si trovava, andò a sbattere contro una recinzione dopo aver perso il controllo della quattro ruote.
Il 50enne fu arrestato. Nella vettura, che fu perquisita, vennero trovati la pistola (giocattolo), ma anche un coltello a serramanico e altri due taglierini, oltre a delle fascette in plastica di quelle utilizzate dagli elettricisti per tenere insieme i fili elettrici. Fin da subito tuttavia le indagini si allargarono agli altri colpi avvenuti nel nord della Lombardia, cercando di attribuire al rapinatore altri assalti che si erano verificati in quelle settimane.
Ed ora, nelle mani del giudice delle indagini preliminari di Milano – cui fa capo il fascicolo, visto che il primo assalto sarebbe avvenuto proprio nella provincia meneghina – le rapine sono salite a sette, compresa quella di Legnano. Le altre sei (due, come detto, solo tentate) comprendono pure il colpo avvenuto a dicembre all’area di servizio lungo l’autostrada A9. Rapina che avvenne nella tarda serata del 10 dicembre e che fruttò al malvivente un bottino di circa 600 euro.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.