Rapina in pizzeria a Cadorago, patteggia il “palo”

Tribunale di Como

Aveva fatto da “palo” nel corso della rapina andata in scena lo scorso 25 marzo alla pizzeria “Colibrì” di Cadorago.
Nelle scorse ore ha patteggiato un anno e otto mesi (con la pena sospesa) di fronte al giudice dell’udienza preliminare Laura De Gregorio.
Imputato un 42enne della provincia di Varese, che ha quindi definito la propria pendenza con la giustizia.
La posizione del complice, un 38enne milanese, è stata invece stralciata e proseguirà da sola. Il bottino fruttò ai due rapinatori 1.560 euro, ovvero il contante contenuto nella cassa del ristorante al momento dell’assalto. Il 42enne fece il “palo”, mentre l’amico entrò in azione armato di coltello, minacciò due dipendenti e si fece consegnare l’incasso della pizzeria.
Nello scappare, tuttavia, l’auto usata dai malviventi – una Fiat Sedici – fu ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del Comune di Cadorago. I carabinieri della stazione di Lomazzo, riuscirono poi a risalire a chi stava utilizzando la vettura ottenendo foto da mostrare ai testimoni del colpo che confermarono l’identità dei sospettati. Rapinatori che erano entrati in azione con il volto solo parzialmente occultato. Insomma, il cerchio si chiuse attorno ai due malviventi che vennero poi arrestati dai carabinieri e condotti uno a San Vittore e il secondo ai “domiciliari”.
Ora il fascicolo penale è approdato davanti al gup di Como nel corso del’udienza preliminare delle scorse ore che ha ratificato l’accordo sulla pena (raggiunto con la pubblica accusa) a un anno e 8 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale. Rimane invece aperta la vicenda processuale del complice ed esecutore materiale dell’assalto.

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