Rapinano un uomo con un taser: maxi condanna per due rumeni

Palazzo di giustizia

Pesanti condanne per due rumeni, accusati dalla Procura di Como (pm Mariano Fadda) di una brutta rapina avvenuta il 23 maggio 2019 a Cirimido. Il primo, 26 anni, ha rimediato 5 anni, il complice (anche lui 26enne residente a Gallarate) 3 anni e mezzo. Sentenze pesanti, che comprendono anche lo scontro di un terzo della pena in seguito alla scelta del rito, l’Abbreviato. Secondo quanto contestato dalla pubblica accusa, i due rapinatori avrebbero puntato un taser (il dissuasore elettrico) e un coltello contro un connazionale, per costringerlo a consegnare dei soldi. La vittima fu fatta salire su una Bmw condotta dai due malviventi, fu minacciata e picchiata. Infine, fu fatta scendere dalla vettura senza le chiavi della sua auto, una Opel Astra. L’uomo, residente a Lurago Marinone, si fece poi medicare al pronto soccorso con lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Tra le accuse, infatti, oltre alla rapina è finito anche un capo dedicato alle lesioni e uno al porto in luogo pubblico del dissuasore elettrico e del coltello. Nel bottino della rapina, oltre alle chiavi dell’auto, anche un telefono cellulare di marca Huawei. L’inchiesta risalì poi ai due rapinatori, individuati dalla vittima, che consegnò pure lo scambio di messaggi che era intercorso tra le parti. Vicenda che, come detto, è finita davanti a un giudice e che si è chiusa con una doppia condanna.

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