Rapinata e rinchiusa: paura all’Orocash

alt Pistola puntata bottino di 75mila euro
Blitz ieri mattina a Lurago d’Erba: i passanti lanciano l’allarme
E stata minacciata e chiusa in bagno. Il rapinatore solitario del “Gens Aurea – Orocash” di Lurago d’Erba ha voluto arraffare tutto l’oro senza avere alcun testimone che potesse vedere le sue mosse. E prima di lasciare il negozio di preziosi si è anche preoccupato di impossessarsi della registrazione delle telecamere interne di sorveglianza
Si sono vissuti momenti di puro terrore, ieri mattina, in via Roma.
Attimi di paura che sono stati interrotti solo grazie ad alcuni passanti

che, attraverso il vetro del negozio, hanno notato la presenza di una persona sospetta e hanno dato l’allarme. Al rapinatore però, che impugnava una pistola e indossava dei guanti, sono bastati pochi attimi per riuscire a prendere tutto l’oro senza lasciare impronte e a dileguarsi facendo perdere qualsiasi traccia.
Eppure la mattina all’Orocash per l’unica dipendente era cominciata come tutte le altre.
Tra pratiche e primi clienti che entrano a chiedere prezzi o a vendere i propri preziosi in oro.
Il rapinatore ha fatto irruzione poco dopo le 9.
Con il volto coperto e la pistola, non ha perso tempo. Ha puntato l’arma contro la commessa e ha iniziato a minacciarla. Poi l’ha fatta entrare nel bagno e l’ha chiusa dentro, sicuro che si sarebbe potuto muovere all’interno del negozio senza essere osservato.
Ha quindi passato in rassegna cassetti e mensole del negozio e ha trafugato tutti i gioielli.
Il bottino prelevato dal locale al civico 102 di via Roma è stato stimato, al momento, in 5mila euro in contanti e ben 70mila euro in preziosi.
L’uomo, nella sua fulminea azione, è riuscito a far perdere le tracce nonostante l’immediato intervento dei militari della Compagnia di Cantù, accorsi a seguito dell’allarme arrivato alla vicinissima caserma di Lurago d’Erba.
Auto e uomini sono stati inviati oltre che da Cantù, anche da Mariano Comense. Le indagini, svolte dai militari luraghesi in collaborazione con i carabinieri dell’aliquota operativa di Cantù, sono in corso. Erano stati gli insoliti movimenti scorti dall’ampia vetrina del negozio ad attirare l’attenzione di alcuni automobilisti di passaggio sulla via Roma. Gli stessi che hanno subito chiamato i carabinieri.
La commessa è stata liberata dai militari e ha ricostruito il colpo. In stato di shock, non ha ritenuto necessario essere sottoposta a cure mediche.
Non è chiaro se ad attendere il rapinatore ci fosse un complice o se avesse un mezzo con cui potrebbe essersi allontanato.

Laura Omodei

Nella foto:
I carabinieri hanno effettuato il sopralluogo subito dopo la rapina a Lurago d’Erba

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