Rapinese: «Agenti in borghese in piazza Volta», ma il Comune ha già ordinato le telecamere

La città si interroga sulla gestione di piazza Volta, che anche senza i locali aperti è diventata un luogo di assembramento e di violenza gratuita tra i giovani. Sabato sono dovuti intervenire la polizia di Stato, con più volanti, e l’Esercito. Un 18enne poco prima era stato ferito al volto durante una lite scoppiata per futili motivi nel pomeriggio.
Quattro i ragazzi bloccati (tra cui un minorenne) che sono stati denunciati.
«La domanda è semplice: perché stiamo consentendo a quattro bifolchi di guastare la qualità del divertimento dei comaschi?» si chiede Alessandro Rapinese, capogruppo di Rapinese Sindaco in un lungo posto di condanna pubblicato sui social. Ieri sera, nella seduta di consiglio comunale, Rapinese ha anche fatto una dichiarazione preliminare per chiedere agenti in borghese a sorvegliare l’area di piazza Volta. “Tolleranza zero” chiede Rapinese, contro l’imbarbarimento della zona e la violenza su tutta la città e su chi vorrebbe divertirsi civilmente commessa da chi ha scelto la piazza per dare spettacolo e liberare “i propri biasimevoli istinti”.
«Appena sarò sindaco – conclude Rapinese, confermando la sua terza corsa alle prossime amministrative del 2022 – chi vorrà umiliare Como e i comaschi pagherà un prezzo altissimo».
Anche la giunta di Palazzo Cernezzi non vuole lasciare che piazza Volta diventi un ring per maxirisse di giovani. Il sindaco, Mario Landriscina, ha confermato ieri che presto arriveranno le telecamere di sorveglianza.
«Sono già state commissionate – assicura il sindaco – L’area sarà presto monitorata. Certo, c’è il rischio che il problema si sposti altrove in città, ma non vogliamo assistere più alle scene di sabato scorso», conclude.

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