Razionalismo, patrimonio nazionale

fontana di Camerlata

«Memorabili esperienze»: così sono state definite sabato le opere del Razionalismo che fanno di Como un museo all’aperto incomparabile, raccontato nelle sue realtà più emblematiche dagli studenti. Edizione digitale straordinaria sabato e domenica scorsi per l’iniziativa nazionale “Monumenti aperti”, che ha portato alla ribalta nazionale i tesori d’arte architettonica del Novecento comasco grazie alla collaborazione degli istituti scolastici e dell’associazione culturale Iubilantes.
“Anticorpi di bellezza” vengono definiti i monumenti raccontati dalle scuole quest’anno. Il progetto ideato dalla cagliaritana Imago Mundi Onlus negli anni Novanta si è allargato a dismisura e a un anno dalla sua prima lombarda ha affrontato senza paura l’emergenza sanitaria grazie al Liceo Fermi di Cantù, all’Istituto Comprensivo Como Centro Città e al Liceo Giovio di Como.
La pandemia ha dunque spezzato vite, stravolto certezze e modelli, ma aperto anche nuove strade a cultura ed esperienza educativa.
Ieri come detto il via digitale all’iniziativa con i ragazzi che hanno presentato un video diretto dal regista Massimo Rossi, ispirata alla Como razionalista; la band dell’Unione dei Ciechi e Ipovedenti di Como ha messo a disposizione le musiche.
Il video è stato lanciato online in diretta nazionale sabato sul circuito di “Monumenti aperti” dal salone della Biblioteca Comunale di Como, a porte chiuse, con un saluto dell’assessore alla Cultura di Como Livia Cioffi. Il video resterà poi disponibile sul sito www.monumentiaperti.com e sul sito e sui social di Iubilantes.
In tutto il Paese “Monumenti aperti” conta ventisei istituti scolastici, venticinque associazioni, Università, amministrazioni comunali: per la prima volta nei suoi ventiquattro anni di vita, tutte le località coinvolte sono state chiamate in modalità digitale a raccontare il loro contributo alla manifestazione, attraverso una diretta streaming. Media partner della declinazione comasca sono “Corriere di Como” ed Espansione Tv.
Ieri Matteo Toscani e Federico D’Agostino, studenti del Liceo Fermi di Cantù e Margherita Crosato e Maria Cavadini, studentesse della Scuola Parini di Como, con Sofia Maspero per il liceo Giovio, hanno fatto da ciceroni al video in rappresentanza delle decine di classi coinvolte nel progetto culturale lariano.
Un video di 13 minuti intitolato “La verità nascosta” nel senso che la storia ha un finale a sorpresa, ma anche nel senso che spesso il patrimonio razionalista è ancora poco valorizzato e noto. Dieci i monumenti raccontati, tra cui la Casa del Fascio, il Novocomum e l’Asilo Sant’Elia dell’architetto Giuseppe Terragni e la fontana di Camerlata di Mario Radice e Cesare Cattaneo, culmine del percorso.
«L’iniziativa proseguirà anche nel 2021 – ha detto ieri la presidente di Iubilantes Ambra Garancini – Spetterà alle scuole individuare il tema da approfondire con ragazze e ragazzi».
La diretta streaming è stata coordinata a Cagliari da Giuseppe Murru, addetto stampa di Monumenti Aperti, e da Massimiliano Messina, neopresidente di Imago Mundi. Oltre a Sardegna e Lombardia nella rete ci sono Emilia Romagna, Piemonte e Puglia. Si spera di arrivare a coprire l’intero Stivale.

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