Razionalismo: tesoro lariano da esportazione

altObiettivi primari? Fare quadrato attorno alla memoria, fare rete per riportare Como al centro dell’attenzione nel mondo dell’architettura a livello internazionale. Un anno fa è partito il progetto del Maarc (Museo virtuale Astrattismo e Architettura Razionalista di Como) e ora fa sul serio. L’obiettivo è una grande conferenza internazionale, Terragni’s legacy – l’eredità del Razionalismo, ma a breve termine c’è una mostra trilingue – testi in italiano, inglese e tedesco – pronta per essere esportata grazie a numerosi agganci istituzionali internazionali.

Sarà curata da Alberto Novati, Aurelio Pezzola, Ezio Pedrocchi e Giovanni Colosio, e si propone di illustrare didascalicamente l’originalità del modello razionalista comasco, applicato ai temi di sviluppo della città. Si intitolerà Como 1920-1940, paesaggi della città razionalista. Giuseppe Terragni e i razionalisti comaschi e si articolerà su due pannelli di inquadramento generale e su altri 19 dedicati specificamente ad una particolare opera. Andrà in scena dal 6 settembre (inaugurazione alle 18.30 con musica dal vivo) allo Spazio Natta di via Natta 18 e si potrà visitare fino al 28 settembre (orari: martedì-venerdì 14.30-19.30, sabato-domenica 11-19.30).
Il museo per ora si avvale di un blog (www.maarc-blog.it). «Abbiamo appena ottenuto il patrocinio del ministero dei Beni culturali e ne siamo particolarmente orgogliosi – dice il presidente del Museo Virtuale, il docente di Progettazione del Politecnico Ado Franchini – La mostra si avvale di numerose sinergie, con l’Ordine degli Architetti e con la kermesse “Parolario”. Sarà anche l’occasione per presentare con l’Archivio Cattaneo il 17 settembre alle 21 nell’ex Casa del Fascio di piazza del Popolo, in anteprima, l’inedito del 1932 di Cesare Cattaneo “Paolo Pons”, con l’architetto e scrittore Gianni Biondillo, che è docente all’Accademia di Architettura di Mendrisio e che abbiamo già avuto ospite per un evento legato all’architettura a Como lo scorso anno. La mostra in via Natta sarà una retrospettiva sul paesaggio della città razionalista che si sposa bene con la mostra “Ritratti di città” in corso fino a metà novembre a Villa Olmo. Ne costituirà un interessante corollario. In attesa della conferenza internazionale cui stiamo lavorando alacremente per l’autunno, e che vogliamo idealmente collegare con la mitica relazione di Bruno Zevi del 1968 che permise di recuperare la figura e l’opera di Giuseppe Terragni dall’oblio in cui cadde nel dopoguerra, per i legami tra l’architettura razionalista e il fascismo». La mostra di via Natta darà tra l’altro ampio spazio all’eredità architettonica della cosiddetta “cittadella razionalista” sul lungolago, con le sue infrastrutture sportive e il Monumento ai Caduti, ossia il museo all’aperto del Novecento che ha permesso di candidare Como tra i patrimoni protetti dall’Unesco.
«Con queste iniziative teniamo a fare in modo che i tesori del Razionalismo siano vissuti da Como come un fiore all’occhiello di cui andare orgogliosi – dice il professor Ado Franchini – Sperando che la città diventi, anche in chiave di Expo 2015 e più in generale del turismo culturale, un centro studi internazionale che faccia perno sull’eredità dell’architettura del ’900 per pensare al futuro delle nostre città».

Nella foto:
veduta aerea dell’ex Casa del fascio di Giuseppe Terragni, capolavoro del Razionalismo. 

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