Reati in aumento sul Lario, ma nella classifica nazionale Como è al 74° posto

Furto

Reati in leggero aumento percentuale (+3,6%) dal 2017 al 2018, ma situazione ancora decisamente rosea per la provincia di Como sul fronte dell’Indice della criminalità fotografato ieri da “Il Sole 24 Ore” e che andrà a comporre, come ogni anno, l’indagine sulla Qualità della vita 2019.
La classifica generale vede il territorio lariano in 74ª posizione su 106 province italiane con 17.248 reati denunciati lo scorso anno, ovvero 2.878,5 ogni 100mila abitanti.
Nella graduatoria nazionale, è Milano a vantare il preoccupante primato, seguita da Rimini, Firenze, Bologna, Roma e Torino. A parte Sondrio (102ª), Lodi (87ª) e Cremona (79ª), quella comasca è la provincia lombarda con maggiore sicurezza; Lecco è 51ª e Varese 42ª, Bergamo 36ª. Tutto bene, quindi, tutto tranquillo? “Il Sole 24 Ore” spacchetta come di consueto il numero dei reati per alcune macroaree. Sono ben 18 quelle analizzate. Il territorio lariano si scopre così molto vicino alla top ten in un reato particolarmente grave, ovvero per le violenze sessuali. Sono state 67 le denunce presentate nel corso del 2018, un dato corrispondente a 11,2 ogni 100mila abitanti.
Nella classifica nazionale, troviamo diverse province del Nord Italia, in particolare a vocazione turistica. Tra le violenze sessuali il primato spetta a Trieste, seguita da Rimini, Bologna, Milano, Firenze, La Spezia, Gorizia, Bolzano, Biella, Genova, Piacenza e Imperia, quindi Como, al 13° posto, e Pisa.
Ci sono, sull’altra faccia della medaglia, tre classifiche in cui a Como e provincia non sono stati registrati reati. Parliamo dell’usura, dell’associazione di tipo mafioso e degli infanticidi.
Restando nel novero dei delitti più efferati, Como compare in 46ª posizione per gli omicidi, con 3 delitti denunciati nel 2018, una graduatoria, questa, guidata dalla Calabria, con Vibo Valentia, Crotone e Reggio Calabria.
Il reato di tentato omicidio vede invece il Lario in una posizione più bassa della classifica: 65° posto con 7 episodi denunciati, 1,2 ogni 100mila residenti in provincia.
Va un po’ meno bene la situazione di sicurezza del territorio quando si parla dell’annosa piaga dei furti e delle rapine, che la classifica della criminalità del quotidiano economico divide in 6 settori diversi.
I furti in abitazioni continuano a essere molti in provincia, per il 18° posto in Italia, con 2.657 reati denunciati, ossia 443 ogni 100mila abitanti. Le rapine vedono il Lario al 34° posto con 193 reati nel 2018 (32,2 ogni 100mila residenti). Allarme anche per i furti in esercizi commerciali, 817 nel corso del 2018, oltre due al giorno (136,3 ogni 100mila abitanti).
Attenzione, ancora, a dove si parcheggia l’auto, perché in provincia di Como ne rubano una al giorno. Sono 335 quelle sparite nel 2018 (55,9 ogni 100mila residenti) per il 47° posto in Italia.
Infine ci sono gli “scippi” o meglio i furti con strappo, con 57 episodi e il 56° posto nazionale, e i furti con destrezza, 643 in un anno per il 50° posto nazionale.
Nonostante la percezione di continui reati connessi agli stupefacenti, il Lario si trova all’89° posto in classifica, con 225 denunce (37,7 ogni 100mila). Nell’associazione per delinquere Como è 42ª con 4 denunce, negli incendi 39ª con 50 denunce.
Colpiscono infine classifica e numero dei reati delle ultime tre voci analizzate. Crimini di recente concezione o che storicamente appaiono distanti dal Lario. Ovvero le truffe e frodi informatiche, 1.229 quelle denunciate nel 2018 (68° posto), le 101 estorsioni (38°) e infine il riciclaggio con 11 reati denunciati e il 58° posto a livello nazionale.

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