Recovery plan, si rafforza l’alleanza Como-Ticino

Chiasso

La strada per intercettare fondi del Recovery Plan sembra sempre più indirizzata verso il Ticino.
Dopo un primo incontro tra il sindaco di Como Mario Landriscina e gli amministratori d’oltreconfine voluto per creare un asse comune di lavoro, pochi giorni fa si è svolta un’altra riunione virtuale. E oltre a insistere sulla collaborazione in tema di infrastrutture, è emersa un’ulteriore novità di stampo cultural-turistico. L’intento, come chiarito in passato dal primo cittadino comasco, viene ribadito. «Siamo difronte a un’occasione di quelle importanti. Ecco perché sto lavorando su più fronti. Da una collaborazione sul progetto svizzero di eliminare l’autostrada a Chiasso (nella foto, la città ticinese), spostando il tracciato della A2 in una galleria sotto la collina del Penz, a ridosso del confine con l’Italia, alla la realizzazione, sempre sul confine, di una grande stazione internazionale di Como. Uno scalo decisivo per i passeggeri ma anche per le merci». Ma oltre al fondamentale fronte viabilistico ecco l’ulteriore novità rispetto al recente passato nelle prove di intesa italo-svizzera. «Abbiamo avviato contatti anche sul fronte turistico e culturale. Una collaborazione promettente sia in prospettiva di progetti condivisi in ambito Recovery Fund ma anche in una prospettiva a più ampio raggio», spiega il sindaco. Nell’ultimo incontro, presenti anche i sindaci di Lugano, Chiasso e Mendrisio, si è parlato anche «dell’idea di fare rete con i poli museali di Lugano e con le altre realtà turistico territoriali del Cantone per valorizzare reciprocamente le rispettive proposte – spiega Landriscina – È un fronte ulteriore su cui ci siamo impegnati ad agire in sinergia entro breve».
Priorità rimane comunque l’aspetto viabilistico e infrastrutturale, soprattutto in vista del possibile recupero di somme europee destinate alla ripartenza dopo il Covid-19. «Sono temi cruciali per il territorio nostro e per tutta la fascia di confine, ai quali aggiungere anche il potenziamento ferroviario verso Lecco, con la possibilità, da verificare in concreto, dell’elettrificazione della linea con Como. Così come l’annoso tema del secondo lotto della tangenziale. Argomenti che discuterò anche con i rappresentanti del territorio di Lecco, considerando la nostra sinergia in ambito camerale».

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