Redditi dei politici. Bruni è il Paperone. Acelti fanalino di coda. Nessun dato per nove

Le dichiarazioni degli amministratori comunali
Il sindaco Stefano Bruni si conferma ancora una volta l’amministratore del capoluogo più “ricco”. L’amministrazione ha infatti diffuso le dichiarazioni dei redditi dei politici di Palazzo Cernezzi e il sindaco risulta il “Paperone” del gruppo. Il suo reddito per l’anno 2010, infatti, è di 183mila euro, cifra che lo pone abbondantemente in testa alla classifica generale composta da consiglieri e assessori.
In seconda posizione si trova l’assessore Etta Sosio (126mila euro), la quale

insieme con Marcello Iantorno (122mila), Dario Valli (123mila) e Roberta Marzorati (122mila), resta sopra quota 120. Peraltro, sopra quota 100 (rispettivamente con 113mila euro e 108mila) si piazzano soltanto altri due amministratori: Gianni Imperiali e Stefano Molinari.
Seguono quindi: Giampiero Ajani ed Ezia Molinari con 99mila euro, Augusto Giannattasio con 84mila, Sergio Gaddi e Alessandro Rapinese con 75mila. Folta la schiera della fascia tra i 60 e i 70mila euro: Veronica Airoldi (61mila), Enrico Cenetiempo (63mila), Emanuele Lionetti (62mila), Mario Lucini (63mila), Mario Molteni (61mila), Bruno Saladino (64mila).
Un gradino sotto si trovano Francesco Scopelliti con 57mila euro e Massimo Serrentino con 52mila. A quota 40: Michele Alogna (42mila), Arturo Arcellaschi (41mila), Francesco Fragolino (48mila), Bruno Magatti (41mila) e Anna Veronelli (43mila).
La fascia di reddito inferiore è parecchio affollata. A 31mila euro c’è Nicola Belcastro, a 34mila Marco Butti, a 33mila Maurizio Faverio, a 35mila sia Mario Pastore sia Vittorio Mottola, a 30mila infine Francesco Pettignano e Donato Supino.
Nei “bassifondi” della graduatoria diffusa da Palazzo Cernezzi resta comunque un nutrito gruppo (bipartisan) di amministratori comunali.
A quota 29mila c’è il consigliere Pasquale Buono con Andrea Luppi. In successione, poi, si trovano: Guido Martinelli a 27mila euro, Silvia Magni a 25mila euro, Gianmaria Quagelli a 24mila e Vincenzo Sapere con 26mila.
Sotto i 10mila euro non figura alcun politico del capoluogo, mentre l’unico nella fascia 10-20mila è Giovanni Acelti con una dichiarazione dei redditi di 12mila euro.
Detto che l’unico amministratore di Palazzo Cernezzi che ha depositato la dichiarazione del 2010 espressa in franchi svizzeri è Andrea Anzi (la cifra è 100mila), anche quest’anno un altro dato spicca su tutti. E cioè il numero di amministratori (9) che non hanno reso pubblici i propri documenti. Si tratta nell’ordine di Luigi Bottone, Mattia Caprile, Claudio Corengia, Piercarlo Frigerio, Pierangelo Gervasoni, Carlo Ghirri, Federica Simone, Roberto Tenace e infine Nadia Tettamanti.

Nella foto:
Stefano Bruni

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