Reddito di cittadinanza per un comasco su duecento. Respinta una domanda su due

Totale con causale Covid. Domande disoccupazione agosto -18

Anche nell’anno della pandemia e della crisi economica generale, reddito e pensione di cittadinanza paiono incidere ben poco sulla vita quotidiana dei comaschi.
Il provvedimento fortemente voluto dal Movimento Cinque Stelle e varato dal primo governo Conte nel gennaio del 2019 coinvolge attualmente soltanto un comasco su duecento.

Sono infatti 2.655 i nuclei familiari che stanno ricevendo l’assegno mensile in base agli ultimi dati diffusi dall’Inps, che si riferiscono alla scorsa settimana (11 novembre 2020). L’assegno medio percepito è inferiore ai 500 euro, 480,09 mensili. Se si parla di pensione di cittadinanza, i numeri scendono ancora. Sul Lario la ricevono 611 nuclei familiari per 685 persone in tutto. L’assegno mensile è in media di 233,34 euro. In tutto quindi si parla di 3.266 persone sostenute con il sussidio del “reddito minimo garantito” meglio noto come reddito di cittadinanza (in provincia di Como ci sono circa 600mila residenti).
Vedremo poi come la geografia del sussidio sia ampiamente spostata verso il Sud Italia, in particolare su due regioni, la Campania e la Sicilia. L’analisi dell’Inps sul provvedimento, che è in corso di revisione proprio in queste settimane, prende in esame anche tutte le richieste che sono state presentate per avere il sussidio dall’aprile del 2019 fino all’ottobre di quest’anno. Dalla provincia di Como sono state accolte in tutto 5.055 domande. Il totale delle richieste era quasi doppio, 9.343. Ben 2.929 sono state però respinte, 1.359 sono ancora in lavorazione, 810 decadute e 979 terminate. Ci sono infine 626 nuclei familiari che hanno già presentato domanda di rinnovo. Per quanto riguarda le domande accolte in Lombardia (137.390), circa 61mila arrivano da Milano, 15mila da Brescia, 10mila da Varese, Pavia e Bergamo, quindi 8.650 da Monza e Brianza, quindi dopo le oltre 5mila di Como, 4.300 da Cremona, 2.500 da Lecco e Lodi e 1.440 da Sondrio.
Il dato comasco si colloca al 38° posto in Italia, in una classifica aperta da Bolzano con solo 603 domande e chiusa da Palermo (79mila), Roma (103mila) e Napoli con 186mila. Il capoluogo campano e la sua provincia, nonostante le 47mila cancellazioni ricevono oltre 125mila assegni per circa 350mila residenti. Anche la media degli importi mensili è molto più alta di quella comasca e lombarda, sale a 646 per il reddito di cittadinanza e 286 per la pensione.
In tutta la Lombardia il sussidio (reddito e pensione) coinvolge oggi poco più di 180mila residenti, con una media degli assegni di 481 e 229 euro. A livello nazionale, infine, il provvedimento aiuta oltre 2 milioni di italiani. Per due terzi si tratta di residenti in quattro regioni tra il Centro e il Sud Italia: Puglia 198mila, Lazio 201mila, Sicilia 416mila, Campania 529mila.

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