Regolamento di polizia locale, lunedì il voto. Risultato incerto

Il consiglio comunale

Meno dieci. Il conto alla rovescia che sembrava interminabile, visti i 120 emendamenti presentati al nuovo regolamento di polizia locale, è ormai prossimo ad azzerarsi. Ciò significa che lunedì prossimo si andrà finalmente al voto del documento fortemente voluto dall’assessore alla Sicurezza Elena Negretti, che in queste ultime settimane ha però nuovamente spaccato la maggioranza, con Forza Italia sempre più incerta su cosa votare e dopo la fuoriuscita di Patrizia Maesani che da Fratelli d’Italia è passata nel gruppo misto. Lunedì la votazione potrebbe riservare dunque delle sorprese. Innanzitutto da parte di Forza Italia. «Si sono sprecate tantissime sedute di consiglio con relativi costi per un documento che poteva e doveva, vista l’importanza, essere condiviso da tutti in maniera differente e non in modo così traumatico – ha detto il capogruppo in consiglio di Forza Italia, Enrico Cenetiempo – Era meglio ritirare il testo, riunirci insieme per correggerlo, risolvendo le criticità in 5 minuti invece che far passare settimane». La premessa che anticipa il passaggio più delicato.
«Quello che andrà in votazione lunedì sarà un testo condiviso da una parte delle minoranze (il riferimento è ad Alessandro Rapinese) e da una parte della maggioranza». E proprio quest’ultima frase lascia presagire ancora una volta e in maniera ancor più netta ciò che era stato fatto intendere a bassa voce in casa Forza Italia: ovvero che i voti dei consiglieri del partito di Silvio Berlusconi non dovrebbero essere a favore del documento. Un “no” che se così dovesse essere evidenzierà ancora di più la frattura in maggioranza che si trascina da mesi.
Una situazione complessa che si è ancor più ingarbugliata con il sostegno al testo da parte di Alessandro Rapinese, che ha più volte ribadito come l’importanza di un tale documento per la città lo abbia spinto a superare – momentaneamente – i contrasti accesi con il sindaco in carica per dare a Como uno strumento utile. Atteggiamento che ha anche portato altre compagini politiche a parlare, apertamente, di un accordo tra l’assessore Negretti e lo stesso Rapinese. In ogni caso «ribadisco come il mio voto sarà favorevole», ha detto ieri Rapinese.
«Purtroppo si è sprecato troppo tempo. Si poteva convocare la Commissione 1 e discuterne in un ambito più consono e meno dispendioso rispetto al consiglio. Si tratta del primo documento di stampo politico di questa maggioranza che ha evidenziato come non ci sia proprio molta coesione all’interno della squadra Landriscina», ha spiegato Stefano Fanetti, capogruppo Pd. Intanto durante la discussione di lunedì sera è passato l’emendamento voluto da Rapinese che proponeva di creare una commissione giudicante apposita per valutare le qualità degli artisti di strada così da «evitare di vedere spettacoli impresentabili in centro», ha detto Rapinese.
Tema sul quale Svolta Civica è intervenuta duramente. «La maggioranza, pietendo l’aiuto di una risibile frazione della minoranza, ha votato perchè venga assegnata a una commissione “composta da 5 esponenti del mondo della cultura comasca” la valutazione del valore di clown, mangiafuoco e madonnari che volessero esibirsi per le vie. Siamo, francamente, all’assurdo. Nemmeno fosse la giuria di un talent show. Resta da capire, tra l’altro, chi potrebbe mai essere investito di tale ruolo», si legge nel comunicato.

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