Regolamento di polizia locale, pioggia di emendamenti

Il consiglio comunale

Regolamento di polizia locale, la discussione in consiglio si arena immediatamente. E per le prossime sedute è prevista una pioggia di emendamenti che rallenteranno l’iter del provvedimento, già molto contestato.
Lunedì sera intanto la maggioranza si è incrinata ancora una volta, seppur su una pregiudiziale presentata da Bruno Magatti (Civitas). Un atto voluto per evidenziare come il provvedimento elaborato da Palazzo Cernezzi «sia passibile di annullamento, esponendo il comune alla possibilità di impugnazione del regolamento da chiunque si vede comminare una sanzione amministrativa», spiega Magatti. E la conseguente votazione ha visto schierarsi dalla stessa parte le minoranze (fatta eccezione per la lista Rapinese), Civitas, Forza Italia e Patrizia Maesani del gruppo misto. Ma ecco nel dettaglio di cosa si tratta. «Secondo la normativa il sindaco, al quale vengono conferiti i compiti di vigilanza del territorio in termini di sicurezza e ordine pubblico, ha l’obbligo, qualora dovesse prendere provvedimenti, di “informare preventivamente il prefetto”. E visto che il regolamento di Polizia Locale ha al suo interno provvedimenti specifici e attuabili in materia di sicurezza e ordine pubblico vi è obbligo procedurale di informare preventivamente, ossia prima dell’arrivo in consiglio comunale, il prefetto – si legge nel testo della pregiudiziale – Se così non fatto, la discussione, gli emendamenti e l’adozione stessa risulterebbero viziati per carenza d’istruttoria, il che renderebbe l’atto passibile di annullamento». La pregiudiziale ha spinto il segretario a sospendere la discussione per poi riprenderla, dopo alcune verifiche. Non ha sortito effetti neanche la richiesta di sospensiva presentata da Patrizia Maesani – che ha raccolto gli stessi voti della pregiudiziale – per poter tornare a discutere in commissione.
In ogni caso l’iter del nuovo regolamento, da più parti contestato per norme troppo stringenti in alcuni settori, dovrà passare attraverso una selva di emendamenti. «Civitas ne ha presentati più di 40. Una trentina sono quelli che invece abbiamo preparato noi – spiega Stefano Fanetti, capogruppo del Pd in consiglio comunale – E altri ne arriveranno da Patrizia Maesani e Svolta Civica. Insomma la discussione si preannuncia lunga e tormentata».

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