Renato Franchi presenta il nuovo album “InCanto”

Renato Franchi

Renato Franchi ha intrapreso da tempo il suo viaggio nel rock d’autore, che per ragioni a volte misteriose viene spesso tenuto ai margini del panorama musicale italiano.
Accompagnato dall’inseparabile chitarra, il suo cammino nella prateria della musica ebbe inizio con il rock, il beat, il soul, dando vita ad alcune band, sempre con un’attenzione particolare ai fermenti culturali che arrivavano d’oltreoceano e dai processi musicali e giovanili che affioravano lentamente nel nostro Paese.
La sensibilità d’animo e l’impegno civile lo avvicinano in seguito all’attenzione sociale: storie d’amore e musica ribelle, lidi e spiagge in cui gli occhi e il cuore di Renato hanno sempre adagiato la poetica e la grande passione per la musica, la cultura popolare e la canzone d’autore di qualità. Leader di una band denominata Orchestrina del Suonatore Jones, esperienza straordinaria in omaggio a Fabrizio De André, ha alle spalle centinaia di concerti in tutta Italia e collaborazioni con figure importanti della musica italiana. Franchi, creativamente sempre coerente, approda a progetti ed esperienze discografiche di alto valore artistico, con album di forte impatto sonoro e liriche importanti come Sogni & Tradimenti, Dopo le strade, Le stagioni di Anna Frank, Con un bel nome d’avventura, dischi apprezzati dalla critica e sempre nella continuità di un percorso sonoro che viaggia con gli occhi e il cuore all’insegna delle sonorità del mondo e sulle strade della migliore canzone d’autore italiana.
InCanto, il suo ultimo lavoro discografico, viene presentato in concerto all’Officina della Musica di Como in via Giulini 14 sabato 4 gennaio, alle 21.
Il disco conferma il lineare percorso creativo dell’artista. «Mi sono fermato – ha detto Franchi in una recente intervista – ho sofferto, gioito, pianto, ho graffiato i muri e il cuore. Ho messo da parte tutte le brutalità, l’indifferenza. Ho cancellato gli idioti, i diavoli al volante, i falsi, gli ipocriti, i detrattori di sogni, i parolai di turno, mi sono messo al fianco i sorrisi della bella gente. È arrivato qualche angelo a suonare il citofono. Ecco un inno all’amore, al bisogno di rispetto, alla dignità e all’umanità».

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