Resistenza al cinema, tre modelli di virtù

opinioni e commenti di lorenzo morandotti

di Lorenzo Morandotti

Cambiato il cromatismo delle zone sotto pressione da rosso ad arancio, per la cultura poco cambia: teatri chiusi, idem musei e biblioteche,   cinema spenti. Per chi ancora crede in una forma di intrattenimento in presenza i tempi sono propizi solo per progettare, sognare, resistere a oltranza. Tre esempi diversi di virtù sul fronte cinema sono forniti dalla città di Como. Al netto delle norme anticovid in atto, due delle tre sale sono cinema a tutti gli effetti, anche se un  solo soggetto è   operativo dei tre. Il Gloria di via Varesina infatti è   in attività  e lotta strenuamente da tempo per acquisire l’autonomia immobiliare con l’acquisto della struttura in virtù di una sottoscrizione popolare. Il destino ha voluto che sorgesse lungo l’asse che congiunge due colossi come il Cinelandia di Camerlata (9 schermi) e il multisala Uci di Montano Lucino (11).

Insomma una sfida nella sfida, Davide portavoce del cinema di qualità e alternativo contro i giganti dell’intrattenimento popolare. C’è spazio per tutti, si dice. Ma è più facile sulla carta che nella realtà: certi processi andrebbero governati  e aiutati, non lasciati in balia del liberismo assoluto perché c’è in ballo un valore primario che è appunto la cultura, non la vendita di popcorn.

L’altra sfida virtuosa è quella della sala comasca che condivide con il Gloria la configurazione  a schermo unico   e cioè   l’Astra di viale Giulio Cesare.  Chiuso da tempo e alla ricerca, con   iniziative al via proprio in questi giorni, dei 70mila euro necessari agli adeguamenti degli impianti.

La terza sala non è che la sfida di  uno zombie che lotta per non sgretolarsi ossia l’ex Politeama di piazza Cacciatori delle Alpi, chiuso da 15 anni, per l’82% pubblico    e oggetto di un audace bando per trovare modalità di gestione sostenibili. Visti i tempi tutt’altro che propizi all’investire  in cultura, ci vorrebbe un entusiasmo sognatore come quello di Nuovo cinema paradiso.  Sperando che non scoppi tutto in una bolla di nostalgia per i bei tempi andati.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.