Restauri contestati, lavori fermi e l’asilo Sant’Elia abbandonato in attesa degli interventi che avrebbero dovuto restituirlo alla città entro la Pasqua dello scorso anno. Poi l’arrivo della pandemia e il blocco totale del cantiere. A chiedere chiarimenti alla giunta sugli interventi ancora in programma all’asilo è stato lunedì sera, durante la seduta del consiglio comunale, il capogruppo del Pd Stefano Fanetti: «La pandemia ha fatto passare in secondo piano molte questioni aperte della città che devono ora tornare in cima alle priorità», ha detto l’esponente Dem.A Fanetti ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici, Pierangelo Gervasoni: «Sono necessari altri lavori – ha puntualizzato – È in programma un altro intervento alla struttura per circa 450-500mila euro, per sistemare l’asilo Sant’Elia e rimetterlo in funzione affinché i bambini lo possano utilizzare».I tempi però non saranno brevi. «Ogni intervento in programma deve passare al vaglio della Soprintendenza e ci vuole il parere favorevole per ciascuno di essi», ha spiegato l’assessore Gervasoni.Il progetto di restauro dell’Asilo Sant’Elia è stato autorizzato dalla Soprintendenza, ma nell’ultima sua fase è stato oggetto di contestazioni. L’edificio, progettato da Giuseppe Terragni, è un capolavoro razionalista del 1936-1937. Oggi si presenta con crepe sulla facciata e necessita di numerosi adeguamenti.La speranza è che i lavori nella prestigiosa struttura di via Alciato possano ripartire al più presto, anche se prima di vedere riaperto l’asilo serviranno nuovi e costosi interventi.
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