La differenziata non basta a limitare i costi della raccolta dei rifiuti in città. Como è costretta, in qualche modo, ad adeguare le sue tariffe e, in prospettiva, a rivedere al rialzo la spesa per lo smaltimento.
Colpa, anche e soprattutto, della vertiginosa crescita del turismo negli ultimi anni e del cambiamento radicale della fisionomia del capoluogo lariano.
Lunedì scorso, in commissione Ambiente, l’assessore Marco Galli ha annunciato un ritocco del 2,5% del piano finanziario relativo alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. In cinque anni, dal 2015 a oggi, la bolletta per i cittadini è cresciuta di circa 400mila euro.
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