Rimpasto a Como, slitta ancora la decisione di Forza Italia. Ada Mantovani: «In scena uno squallido teatrino»

Palazzo Cernezzi

La risposta di Forza Italia non è ancora arrivata. La volontà di rientrare o meno in giunta, dopo le dimissioni venate di polemica dell’assessore Vincenzo Bella, non è infatti stata ancora manifestata. Ieri sembrava essere il fatidico punto di non ritorno per prendere una decisione, ma così non è stato. Si preannuncia dunque un ulteriore slittamento nel rimpasto di giunta, atteso quanto prima. Non bisognerà però attendere ancora molto, in base alle ultime notizie. Il gruppo di Forza Italia infatti forse già tra oggi e domani si riunirà per valutare in maniera definitiva la possibilità di tornare nella squadra degli assessori. Come noto uno dei prerequisiti per il “sì” sarà quello di poter disporre di due poltrone. La prima è ovviamente quella di peso occupata fino a poco tempo fa da Vincenzo Bella, assessore ai lavori pubblici. E su questo tema gli azzurri sanno bene che una simile eredità potrebbe essere una trappola, dato che a Como i cantieri – soprattutto negli ultimi anni – sono stati caratterizzati da gestazioni molto lunghe. Motivo per cui proprio in questi giorni i forzisti hanno chiesto una ricognizione delle opere lasciate in sospeso. Anche se sembra improbabile una rinuncia di Forza Italia al rientro, non è ancora detta l’ultima parola. Al gruppo azzurro spetterà la decisione finale e soprattutto spetterà il compito di indicare una lista di nomi per i possibili assessorati. Oltre a quello dei Lavori Pubblici c’è in gioco anche quello occupato oggi da Carola Gentilini (Cultura e Turismo). Intanto lunedì sera durante il consiglio comunale Ada Mantovani (Gruppo misto), ha sferrato un duro attacco contro l’amministrazione e il suo immobilismo proprio nel dare forma al rimpasto e non ha usato giri di parole, definendo «squallido teatrino» quanto in corso, chiedendo conto direttamente al sindaco Mario Landriscina sia delle dimissioni dell’ormai ex assessore Bella («Mancano delle spiegazioni», «Nessuno ha argomentato», ha detto) sia del rimpasto di giunta che vede in prima fila Forza Italia. «Parlo da normale cittadina – ha precisato Mantovani rivolgendosi al sindaco – lei è una persona per cui ho sempre avuto ampio rispetto, mi chiedo se non si renda conto di quanto questo squallido teatrino che si sta mettendo in scena da mesi vada a detrimento della credibilità del lavoro di questa amministrazione».
Quindi il consigliere ha chiesto conto anche della rapida uscita di scena dell’assessore ai Lavori pubblici per poi puntare il dito contro il riavvicinamento con Forza Italia. «Assistiamo a figure che hanno militato in campagna elettorale con lei che sembrano tutto a un tratto essere messe da parte in favore di Forza Italia, che fino all’altro giorno l’ha tenuta in bilico e con la quale nascerà probabilmente una nuova coalizione», ha aggiunto Mantovani. «Da cittadina e non da consigliere dico – ha concluso – che questo quadro è sconfortante, non solo perché rallenta l’azione politica e amministrativa ma anche per una questione di rispetto e credibilità per l’elettore che ha dato fiducia a un sindaco».

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