Ripescaggio in serie C del Como in bilico. Martedì il responso
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Ripescaggio in serie C del Como in bilico. Martedì il responso

Ci sarà da attendere l’inizio della prossima settimana, esattamente martedì 31 luglio, per sapere se il Como sarà stato o meno ammesso alla serie C 2018-2019. La richiesta di ripescaggio del club lariano è stata consegnata ieri in Lega Pro anche se in maniera non completa, da un punto di vista formale. La scadenza era alle 13.
Da quanto trapelato, non sarebbe giunta per tempo la fideiussione richiesta alla società per ottenere il ripescaggio; i dirigenti lariani last minute avrebbero comunque fornito direttamente alla Lega Pro garanzie economiche equivalenti (in pratica attraverso un bonifico), rispetto a quelle della fideiussione stessa che peraltro potrebbe arrivare dopodomani, lunedì.
Bisognerà ora capire in che modo questa opzione sarà interpretata da chi dovrà valutare la domande di ripescaggio. Formalmente c’è sicuramente un problema, inutile negarlo; nella sostanza sarebbe però stato sanato in maniera alternativa con una sorta di dimostrazione di buona volontà da parte del club lariano.
La risposta definitiva ai dirigenti azzurri all’inizio della prossima settimana, peraltro dopo l’esordio ufficiale del Como, che domani sera alle 20.30 scende in campo a Catania per la gara di Coppa Italia maggiore. Una sfida secca per la squadra allenata da Marco Banchini, che di fatto giocherà senza sapere esattamente il campionato in cui militerà nella stagione sportiva 2018-2019.
Sarà curioso vedere, poi, se saranno schierati quei giocatori che nel contratto hanno una postilla legata alla serie C; in pratica, se il ripescaggio non dovesse essere accettato, con conseguente permanenza in D, se ne andrebbero.
La decisione di ammettere o meno il Como alla serie C potrebbe anche avere una base per così dire “politica”. Alla fine, da quanto trapelato, le domande giunte alla Lega Pro non sarebbero sufficienti a completare gli organici della terza serie Nazionale. Oltre a quella del Como sarebbero arrivate le domande della Juventus B (allenata da Mauro Zironelli), dell’Imolese, della Cavese e del Prato. Per la Juventus B, la Cavese e l’Imolese non ci sarebbero particolari problemi. Del Como si è già detto, mentre per il Prato ci sarebbe da risolvere un problema riguardo allo stadio.
Certo è che, ancora una volta, per i tifosi azzurri si sta disegnando una estate da montagne russe, come ormai avviene quasi ogni anno, quando si parla del Calcio Como. Due stagioni fa il fallimento, nel 2017 la vicenda Akosua Puni Essien e la riassegnazione del club alla cordata capitanata da Massimo Nicastro, che ora ha annunciato l’addio. Ora, il balletto per la serie C. La piazza ne avrebbe fatto volentieri a meno.

28 luglio 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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