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Ripescaggio in C: dopo 14 anni le speranze del Como riaffidate all’avvocato Chiacchio

«Quattordici anni dopo cercherò di ottenere una nuova vittoria per il Calcio Como». È ben determinato l’avvocato Eduardo Chiacchio, l’uomo a cui la società lariana ha affidato il ricorso al Collegio di garanzia del Coni dopo che la Figc, come da tempo annunciato, ieri ha respinto ufficialmente la domanda di ripescaggio in serie C del Como 1907.
I dirigenti azzurri si sono rivolti al legale napoletano che dopo una carriera da calciatore tra gli anni ’70 e ’80, è considerato anche un bomber della giustizia sportiva.
Molti i suoi successi, tra cui quello del 2004, citato dallo stesso Chiacchio, con il Como che fu ammesso al torneo di serie C1 al termine di una estate complicatissima.
L’attuale vicenda del Como 1907 è nota. I vertici del club, dopo la vittoria nei playoff hanno deciso di chiedere il ripescaggio in serie C. Per una serie di defezioni la strada sembrava in discesa, senza particolari problemi, con i lariani quinti nella speciale graduatoria delle formazioni candidate alla promozione a tavolino.
Ma, alla scadenza dei termini (venerdì 27 luglio alle 13) mancava la fideiussione richiesta. Con un colpo di teatro, a pochi minuti dallo stop dal club lariano sono arrivati «due bonifici per 650mila euro (seicentocinquantamila) in luogo delle garanzie fideiussorie richieste», come ha spiegato il Como in un comunicato ufficiale.
«Una mossa che valuto essenziale», spiega ancora Chiacchio. Mossa che però nella forma non è stata giudicata corretta e che di fatto ha portato alla bocciatura della richiesta dei lariani; identica sorte per il Prato (problemi con lo stadio), mentre sono state ammesse Cavese, Imolese e la squadra B della Juventus. In quest’ultimo caso con una postilla che ha fatto arrabbiare non poco i vertici lariani, capitanati dal presidente in pectore Roberto Felleca. Al club bianconero (che giocherà le sue gare allo stadio Moccagatta di Alessandria) è stata infatti concessa una settimana (termine il 10 agosto) per effettuare ogni adempimento per regolarizzare l’iscrizione al torneo.
«Due pesi e due misure, cosa che non capisco – sostiene Felleca – Ma, al di là di questo, ora è essenziale concentrarsi sul ricorso».
Su che basi sarà predisposto? «Ora devo valutare la pratica e trovare la strada più idonea su cui muovermi – afferma ancora l’avvocato Chiacchio – Sono una persona concreta e non voglio creare illusioni. Prima voglio studiare attentamente la documentazione con l’auspicio, ribadisco, di arrivare ad un risultato positivo come quattordici anni fa. Al di là del mio lavoro, del Como, da quel periodo, sono rimasto un grande tifoso».
Dal canto suo Enrico Garau, amministratore delegato del club, annuncia che «in queste ore è in arrivo una fideiussione che sarà parte integrante del ricorso».
In questa situazione soltanto dopo metà mese il Como conoscerà la categoria in cui militerà nella prossima stagione agonistica. Una fase di caos generale – tra ricorsi e società in bilico – che negli scorsi giorni ha spinto la Lega Pro a spostare la pubblicazione dei calendari e di fatto l’inizio del campionato, che non sarà più alla fine di questo mese, ma all’inizio di settembre.
Dal canto suo la squadra prosegue ad Arona la preparazione agli ordini di mister Marco Banchini con alcuni giocatori sotto contratto e altri no, visto che attendono di conoscere la categoria in cui militerà la squadra. Non è un caso, infatti, che domenica scorsa a Catania all’esordio stagionale in Coppa Italia a referto siano finiti soltanto quindici atleti.
Domani seconda uscita dei lariani, in questo caso in una amichevole contro il Verbania, a Dormelletto Ticino, con inizio alle 16.30.
Per i tifosi una occasione per vedere da vicino la loro squadra, considerato che l’esordio è stato in una sede – Catania – poco agevole. Una decina di coraggiosi fan lariani ha comunque affrontato il viaggio, raccogliendo applausi e consensi anche sui social dedicati alle tifoserie, dove sono stati sottolineati la passione e la dedizione di questi sostenitori azzurri.
Eduardo Chiacchio

Eduardo Chiacchio

Eduardo Chiacchio
Eduardo Chiacchio
4 agosto 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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