Risoluzione del contratto con Turra. Time-out della giunta di Cantù

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Decisione rinviata in attesa dell’incontro con l’avvocato dell’azienda

Il cantiere del palazzetto è bloccato e nelle casse comunali non è entrato un euro di quanto dovuto per gli oneri di costruzione.
La giunta di Cantù però concede ancora tempo a Turra, la società che sta realizzando l’impianto sportivo di corso Europa. L’esecutivo ieri avrebbe dovuto prendere una decisione definitiva sulla risoluzione del contratto, ma la decisione è stata nuovamente rinviata.
Nei giorni scorsi, il legale di Turra, Leopoldo Melli, ha contattato l’amministrazione

comunale di Cantù. «L’avvocato della società ha chiesto un incontro per confrontarci sulla situazione – ha detto ieri l’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Latorraca – Alla luce di questa richiesta abbiamo deciso di rinviare ogni decisione. La prossima settimana ci sarà un faccia a faccia, nell’interesse della città».
In corso Europa, sulle ceneri del Palabebele – la piramide incompiuta abbattuta dopo vent’anni per fare spazio al nuovo cantiere – da mesi non si muove nulla. Nel cantiere non ci sono operai e i lavori sono fermi ormai dalla primavera scorsa. L’amministrazione comunale aveva comunque concesso a Turra tempo fino alla fine di novembre per dare garanzie sulla ripresa dei lavori.
Garanzie che non sono giunte. «Nel cantiere non è cambiato nulla e i soldi dovuti dalla società al Comune e alla Pallacanestro Cantù non sono arrivati – conferma Latoraca – La richiesta di un incontro però non poteva essere ignorata. È nell’interesse di tutti verificare se ci sia la possibilità di proseguire i lavori e portarli a termine come previsto».
La data dell’incontro con il legale di Turra non è ancora stata resa nota. «Verrà da Reggio Emilia e deve ancora farci sapere quando. Sarà comunque la prossima settimana – dice l’assessore – Faremo una verifica congiunta della situazione. Per questo, quella della giunta è stata una riunione interlocutoria. Abbiamo deciso di attendere per avere un quadro più definito. Non vogliamo precorrere i tempi ma piuttosto essere sicuri di affrontare con responsabilità un atto, quello della risoluzione del contratto, che se avviato non ci consente più di tornare indietro».
Il Comune di Cantù ribadisce le richieste di garanzie a Turra. «Le garanzie che avevamo chiesto sulla ripresa dei lavori e sul pagamento del dovuto a Comune e Pallacanestro sono imprescindibili – dice Latorraca – Senza la certezza della ripresa dei lavori e soprattutto dei tempi di consegna non possiamo modificare il nostro atteggiamento. Il contratto deve essere rispettato e naturalmente chiarirò subito questo con l’avvocato di Turra. Senza certezze la decisione del Comune resta quella di avviare l’iter per la risoluzione del contratto».
Il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero, già due settimane fa aveva data ormai per certa la decisione di procedere con la risoluzione del contratto. «Non abbiamo alternative – aveva detto – Siamo dispiaciuti ma tranquilli dal punto di vista delle responsabilità. Il Comune ha fatto tutto quello che doveva. Non sappiamo cosa accadrà in futuro. Procediamo con la risoluzione del contratto, poi valuteremo altre strade e decideremo in quale direzione andare».
Ieri il nuovo rinvio e un ulteriore congelamento della situazione. Mentre in corso Europa resta un cantiere fantasma.

Anna Campaniello

Nella foto:
Il cantiere del nuovo palazzetto di Cantù. Una situazione difficile per la struttura costruita sulle macerie del vecchio Palababele. Ma anche ora tutto è in fase di stallo

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