Rivarossi, Mottola lancia la mostra permanente in Pinacoteca

Pinacoteca di Como

Trenini storici nella Pinacoteca di Como. In permanenza. Una sorta di versione perenne della mostra che nel 2013 superò quota 10mila visitatori al Broletto. Dieci anni fa l’Italia perdeva uno dei suoi miti, l’ingegnere comasco di adozione Alessandro Rossi, il padre del fermodellismo italiano e fondatore della celebre Rivarossi, azienda di Sagnino. Sabato comitato “Monumento Ing. Alessandro Rossi” presieduto dal comasco Vittorio Mottola ha deposto alla presenza di autorità locali e regionali corone di fiori presso il monumento a Rossi di Sagnino disegnato dall’architetto Paolo Albano e in contemporanea analoghe cerimonie si sono svolte presso quelli di Schio (luogo natio di Rossi), Albese con Cassano (dove la Rivarossi ebbe la sua prima sede) e Cortina dove Rossi è sepolto. L’anno prossimo per il centenario della nascita di Rossi si prevede una grande mostra a Como, probabilmente in settembre e con luogo ancora da fissare, sperando che l’emergenza Covid rientri.
Mottola in occasione del decennale e in vista del centenario ha appunto lanciato l’idea di una mostra permanente di trenini Rivarossi a Palazzo Volpi, che potrebbe ottenere l’ok della stessa Rivarossi, un forte sostegno dalle altre località coinvolte dal circuito di memorie rivarossiane e in particolare Schio e il contributo di molti appassionati e collezionisti da ogni parte del mondo.
«Rossi è un’eccellenza comasca come gli architetti Terragni e Sant’Elia – dice Mottola – potremmo lanciare un bando internazionale per chiamare a raccolta i collezionisti e dar vita alle sale rivarossiane in Pinacoteca, dove potrebbero essere attivati laboratori sul tema del modellismo. Una grande occasione da non perdere».

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