Rodano, la prima partita nel palasport dedicato a Lisa Picozzi

Lisa Picozzi

«Una emozione indimenticabile». Così, sulla pagina della Polisportiva Rodano, si descrive la “prima” casalinga della squadra Under 17 di pallavolo femminile, che ha battuto per 3-1 le pari età dell’Ardor Melzo.
Un ritorno in campo dopo il lungo stop ai campionati giovanili dovuto all’emergenza sanitaria, ma che in questo caso ha avuto una doppia valenza.
Per la squadra del paese in provincia di Milano, si è infatti trattato dell’esordio nella struttura che da un anno porta il nome di Lisa Picozzi. La cerimonia di dedica era stata programmata in un periodo poi caratterizzato dalla pandemia e quindi rinviata. Non appena le condizioni lo consentiranno l’evento sarà riproposto.
Ora il palazzetto porta il nome della capitana della Pallavolo Albese scomparsa a 31 anni (nel settembre del 2010) a Tricase, in Puglia, precipitando dal tetto di un edificio mentre stava svolgendo un sopralluogo. Lisa Picozzi – originaria proprio di Rodano, sora in una immagine degli esordi – era un ingegnere edile e il suo sacrificio è stato ricordato in tempi recenti anche a livello nazionale nella giornata dell’8 marzo, quale simbolo delle donne che hanno perso la vita per incidenti sul lavoro.
Il 20 aprile 2004 aveva ottenuto il titolo di “Dottore in Ingegneria edile”, discutendo la tesi “Sostenibilità nel recupero edilizio: strumenti per l’autosufficienza energetica”. Nel corso della sua carriera agonistica era riuscita contemporaneamente a gestire brillantemente gli studi prima, il lavoro poi e l’attività agonistica fino alla tragica scomparsa.

Nella foto in alto, gentilmente concessa dalla madre di Lisa, Marianna Viscardi, la giocatrice agli esordi nel vivaio del Gonzaga Milano


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