Rubano rame e ferro nel cantiere dove lavorano

Due muratori fermati a Limido Comasco
Due muratori sono stati denunciati per appropriazione indebita per aver rubato rame, ferro e altro materiale da costruzione in un cantiere edile di Limido Comasco dove essi stessi stavano lavorando.
I due, un italiano e un marocchino, sono dipendenti di un’impresa che sta costruendo un nuovo edificio nel comune della Bassa Comasca.
Venerdì pomeriggio, i due erano a bordo di un’Alfa Romeo e stavano percorrendo la Provinciale 32. A Lurago Marinone, la vettura è stata fermata
per un controllo dai carabinieri di Cantù. Ma i militari, notata l’agitazione dei due uomini, hanno deciso di procedere nell’ispezione. Dal baule sono così comparse dieci cassette zeppe di tondini di ferro piegato, utilizzato per la costruzione di pilastri, matassine di filo di ferro ancora nuove, 30 distanziali in ferro e paletti e cavi di rame. Inizialmente, i due hanno detto che si trattava di materiale di scarto che stavano portando in discarica, poi hanno ammesso di aver rubato la merce dal cantiere in cui lavoravano con l’obiettivo di rivenderla. Immediata la denuncia a piede libero per appropriazione indebita, aggravata dal fatto di aver abusato della propria posizione lavorativa per commettere il reato.
Il materiale è già stato restituito all’impresa edile, della quale i due denunciati sono dipendenti, e riportato nel cantiere di Limido Comasco. È probabile per i due muratori anche un provvedimento disciplinare o l’allontanamento dal posto di lavoro. Entrambi erano in servizio da tempo nell’impresa alla quale hanno sottratto il materiale.

Anna Campaniello

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