Sabato partono i saldi. Il decalogo pro-consumatori della Confcommercio di Como

saldi vetrina

Finite – quasi – le feste, è ormai tempo di saldi. Attesi dai consumatori per compare soprattutto capi di abbigliamento, inaccessibili a prezzo pieno; e attesi anche dai commercianti per svuotare i magazzini e chiudere nel migliore dei modi il periodo natalizio, tradizionalmente il migliore per chi vende.

Sabato prossimo via libera, quindi, ai saldi che andranno avanti sino a mercoledì 5 marzo.

Come ogni anno, in vista delle vendite scontate la Confcommercio di Como ha approntato il decalogo Saldi chiari, operazione cui aderiscono molti esercenti nata soprattutto per garantire i consumatori.

Chi espone sulla vetrina del proprio negozio l’adesivo della campagna Saldi Chiari – ricorda in un comunicato la Confcommercio – «accetta esplicitamente il pagamento con carta di credito e si impegna a sostituire o a rimborsare entro 8 giorni dall’acquisto, i capi che presentano gravi vizi occulti». Inoltre, si impegna anche a «sostituire il prodotto, sempre entro 8 giorni, in caso di non corrispondenza della taglia o a rilasciare buoni acquisto di pari importo (da spendere nei 120 giorni successivi)». Infine, cosa «non meno importante», garantisce il «diritto ai consumatori di provare i capi».

I commercianti che hanno aderito alla campagna Saldi chiari hanno pure siglato un accordo con alcune associazioni di consumatori per dirimere eventuali controversie in tempi rapidi.

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