A Bellagio intanto hanno riaperto tre alberghi

Bellagio

Frontiere ancora chiuse, forse passaporto sanitario per i lombardi che vorranno andare in Sardegna e in Sicilia, test sierologico (gratuito) per chi viene ospitato negli alberghi dell’Alto Adige. Sulla stagione turistica 2020 regna quantomeno una grande confusione.

La scarsa chiarezza, che penalizza tutto il comparto, getta nello sconforto anche chi vorrebbe programmare le ferie. Tra gli albergatori c’è chi pare avere già gettato la spugna. Riaprirà in settembre. Sul Lago di Como invece c’è chi ha già aperto e da giorni è impegnato in un’azione diretta di promozione di tutto il territorio. L’attore principale di questo mood è sicuramente Luca Leoni. Imprenditore, assessore al Turismo a Bellagio, coordinatore del Distretto del Centrolago, che comprende Menaggio, Tremezzina, Varenna e Bellagio. Nel recente passato Leoni è stato anche presidente degli albergatori comaschi e della Promo Bellagio.

La scorsa settimana ha ospitato in uno dei suoi alberghi la Bbc e l’inviato Mark Lowen per un servizio sulla ripresa del turismo, che ha fatto subito il giro del mondo.
«La settimana prossima arriva la tv israeliana – dice Leoni – Faranno un servizio di un quarto d’ora sul turismo e sul Lago di Como, l’altro giorno è arrivata la Rai con Agorà, questa mattina ho fatto un’intervista con un giornalista americano. Cerco di fare promozione. L’importante è che si parli ancora tanto del Lago di Como. Fare vedere le nostre bellezze. In questi giorni qui è una meraviglia».

Ma a causa del Covid sembra sia ancora tutto chiuso, almeno a sentire alcuni suoi colleghi albergatori.
«Io ho già riaperto uno dei miei alberghi – risponde Leoni – In linea di massima sul Lago di Como e anche a Bellagio tutti i ristoranti e i bar hanno già ripreso. Qui nella Perla del Lario per il weekend avremo tre o quattro alberghi aperti. Si tratta di strutture familiari. Lavora già chi aveva quasi tutto pronto quando è scoppiata la pandemia. Noi, in una struttura, avevamo fatto anche la sanificazione, abbiamo fatto la pulizia a fondo, ma i letti erano pronti. I protocolli sono chiari. Solo il nucleo familiare può stare insieme, si devono sanificare ascensori, pulsantiere…».

Altre strutture hanno già annunciato che la stagione riprenderà, ma a fine giugno.
«Sì, tra la metà e la fine di giugno avremo anche i grandi alberghi. Villa D’Este ha già comunicato l’inizio di stagione dal 18 giugno, il 26 aprirà il Tremezzo Palace, seguito poi da Villa Serbelloni. Tante strutture più piccole, invece sono pronte. Cartongessisti, idraulici e imprese di pulizia hanno lavorato come non mai in queste settimane. Dopo il ponte del 3 giugno credo che ci sarà un’importante disponibilità di camere sul territorio», dice Leoni.

Alberghi aperti, ma al momento soltanto con turismo locale, al massimo lombardo. Come è la situazione delle prenotazioni?
«Lo scorso weekend avevamo pochissime camere prenotate, per il prossimo la prospettiva è decisamente migliore – dice sempre Leoni – Qualcosa si sta muovendo, anche per luglio e agosto. Fino a qualche settimana fa avevamo una media di cinque cancellazioni a settimana, adesso c’è ancora chi cancella, ma arriva una media di tre prenotazioni al giorno. Anche da parte di stranieri. Certo, tutti i sistemi di booking consentono di cancellare la vacanza fino al mese precedente, senza penali, ma io credo che siano tutti segnali positivi, di ripartenza. Tornando a Mark Lowen, giornalista della Bbc, ieri mi ha scritto che lui ha girato mezzo mondo, ma un posto bello come Bellagio e il Lago di Como non lo aveva mai visto. Questa rimarrà per sempre la nostra forza», conclude.

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