A Brienno la gente vuole tornare a vivere a colori

Un anno dopo la drammatica alluvione
Ancora macerie in paese a 365 giorni dalla frana. Ieri il commosso abbraccio con i soccorritori
Ieri il sole splendeva su Brienno, e il centro del paese era colorato da tessuti variopinti. Un’immagine completamente diversa – anche se a distanza di un anno dalla frana ruderi e macerie sono ancora lì – rispetto a quel 7 luglio 2011, quando una forte alluvione seminò terrore e distruzione.
«In questo triste anniversario vogliamo portare un po’ di speranza – commenta il sindaco di Brienno, Patrizia Nava – per togliere il grigiore che ha caratterizzato quest’anno».
Il paese , infatti, per l’occasione è stato vestito
a festa, segno che si vuole reagire e voltare pagina. I muri della piazza sono stati addobbati con tessuti e lavori all’uncinetto, questi ultimi provenienti da diverse parti del mondo. Ieri Brienno ha ricevuto di nuovo l’abbraccio di chi, un anno fa, per primo si attivò per coordinare i soccorsi.
«Quel giorno siamo partiti da Como con la percezione che qualcosa di molto grave fosse successo – ricorda Francesco D’Angelo, del comando dei vigili del fuoco di Como – Quando siamo arrivati, abbiamo dovuto abbandonare i mezzi e raggiungere il paese a piedi. È stata una scena che non dimenticherò mai. Nella mia testa sono ancora impresse le parole dell’equipaggio del nostro elicottero che mi fece realizzare la gravità del fatto».
Nelle terribili ore successive alla frana, che spazzò via il centro del paese, assieme ai pompieri c’erano anche i volontari della Protezione civile: «Quando mi dissero che un migliaio di persone doveva essere soccorso – racconta Tiziana Arena, funzionario provinciale – mi sono recata subito sul posto ed è stata una scena davvero terribile».
Le immagini della colata di fango e detriti, che ha lasciato dietro a sé solo macerie, sono per molti una ferita ancora aperta, come conferma Paola Gossi, dell’Unità operativa emergenze dell’Asl di Como: «Quando siamo arrivati abbiamo trovato persone provate e impaurite – spiega – ma anche oggi, quando parliamo con i briennesi, ci raccontano della paura che li assale ogni volta che le piogge si fanno intense».
Ieri non solo il paese decorato come messaggio di speranza e un’asta benefica di litografie “Pro Brienno”, ma anche la vendita di grana padano a sostegno delle aziende emiliane colpite dal terremoto. «Per far sentire la nostra vicinanza – conclude il sindaco – Ora spero, visto che la Soprintendenza venerdì scorso ha dato parere favorevole alla ricostruzione, che entro fine settembre si possano vedere le ruspe in azione».

Francesca Guido

Nella foto:
Il centro del paese colorato da tessuti variopinti per esorcizzare le ferite dell’alluvione (Mv)

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