A Lecco il logo ufficiale. Monza unisce le forze. Ticino: pronti 3,5 milioni

altI territori vicini

(e.c.) Forse a qualcuno scapperà un sorriso. Niente di più sbagliato, perché la recentissima concessione del patrocinio ufficiale di Expo 2015 al distretto rurale “La Valle dell’Adda”, in provincia di Lecco, non sarà forse un evento glamour, ma, proprio per questo, dà ulteriormente il segno del nulla che finora ha prodotto la provincia di Como in vista dell’Esposizione universale. Anche perché, per assegnare ufficialmente il logo di Expo al progetto che unisce una serie di comuni sulla

valle dell’Adda e li indicherà ufficialmente a milioni di visitatori attesi a Milano nel 2015 come eccellenza turistica della Lombardia, è stato nientemeno che l’amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala.
E i benefici di questa scelta, nella provincia “cugina”, si sono visti subito: una cordata di 23 imprenditori ha creduto fortemente nella possibilità di creare sinergie fra settori produttivi apparentemente distanti fra loro come agricoltura, turismo, artigianato, commercio e industria. E ora, sotto l’ala protettrice e griffata dell’esposizione milanese, quei “pionieri” sono pronti a raccogliere i frutti.
Degli altri “cugini” – i varesini – che ringraziano la Provincia guidata dal leghista Dario Galli che proprio due giorni fa ha messo sul piatto un milione di euro per finanziare attività di promozione del territorio in vista dell’esposizione universale, abbiamo scritto ieri.
Oggi, quindi, è il giorno della provincia di Monza e Brianza. Dove, proprio ieri, è nata Brianz@Expo2015, associazione che promuoverà il “sistema Brianza” tra i commissari generali e nazionali responsabili dei singoli padiglioni di Expo 2015. Ne fanno parte: Camera di Commercio di Monza e Brianza, Confindustria Monza e Brianza, Apa, Confartigianato Milano, Monza e Brianza, Confcommercio Milano.
Persino oltreconfine si coglie più “vita” che sul Lario in ottica Expo. Ammonta infatti a 3,5 milioni di franchi l’investimento del Canton Ticino per la promozione turistica, territoriale, economica e culturale nell’ambito di Expo 2015. Poco meno della metà della somma stanziata servirà a finanziare la presenza ticinese all’interno di “Casa Svizzera”, il padiglione elvetico di Rho-Pero. Il Ticino avrà sei settimane dedicate alla promozione e uno spazio e una scenografia condivise per tutto il tempo dell’evento coi Cantoni Grigioni, Uri e Vallese. Fra gli altri progetti: il treno-albergo di Chiasso con 12 carrozze trasformate in hotel e un “Giro del gusto” che vedrà la Svizzera impegnata a Milano, Roma e Torino nella promozione delle eccellenze rossocrociate.

Nella foto:
Una foto di Lugano. La città ticinese sarà un fiore all’occhiello dell’offerta elvetica

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