Accoltella la moglie a una gamba. Chiesto il giudizio immediato

Tribunale Como

Con un colpo di coltello alla gamba, avrebbe leso il muscolo e causato un taglio profondo di un nervo. Una ferita importante, che ancora oggi impedisce alla vittima una corretta deambulazione, non riuscendo a sollevare correttamente il piede.
La donna, costretta ad utilizzare per questo motivo un tutore, è la moglie del suo aggressore, ovvero un 34enne dell’Erbese per il quale la Procura di Como ha chiesto in queste ore il giudizio immediato.
Le accuse parlano di lesioni personali gravi (con una prognosi superiore ai 40 giorni) e anche di maltrattamenti in famiglia.
L’uomo non solo avrebbe colpito con un coltello la moglie alla gamba, ma con una testata le avrebbe anche rotto il naso. Scene di ordinaria violenza, secondo quanto denunciato dalla vittima e ricostruito dalla Procura lariana (pubblico ministero Antonia Pavan) che non avrebbero risparmiato nemmeno il giorno del matrimonio, avvenuto nel 2020. Anche in quella data, che avrebbe dovuto essere solo uno splendido ricordo, la moglie fu colpita al volto con alcune sberle.
Le violenze (che sarebbero proseguite fino al mese di febbraio di quest’anno) avvenivano davanti ai figli della coppia, tutti più piccoli di sette anni.
Il pubblico ministero contesta i maltrattamenti in famiglia a partire dall’estate del 2020, avvenuti prevalentemente – secondo la tesi accusatoria – per motivi di gelosia ma anche per gli schiamazzi dei figli piccoli. Una escalation di atti violenti chiusa, come detto, con il colpo di lama alla gamba, inferto con uno dei coltelli da cucina che è stato poi posto sotto sequestro dai carabinieri di Erba. Negli atti di indagine sono finite anche le consulenze medico legali e ortopediche relative proprio alle importanti ferite subite dalla moglie.
Il marito ancora oggi è in regime di custodia cautelare. La difesa – alla luce della richiesta di giudizio immediato – potrà ora scegliere dei riti alternativi.

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