Acsm Agam, via libera a fusione e scissione
Città, Economia

Acsm Agam, via libera a fusione e scissione

Acsm Agam dice sì al progetto di aggregazione tra multi-utilities. Via libera ieri, durante l’assemblea straordinaria dei soci tenuta nella sede legale di Monza, a una nuova grande realtà nel settore dell’energia nel Nord Lombardia. All’assemblea di ieri pomeriggio erano presenti 125 azionisti di Acsm Agam per oltre l’86% del capitale sociale. La nuova realtà si inquadra in un contesto di evoluzione delle “local utilities” italiane che, a fronte dell’apertura del mercato alla concorrenza, vanno verso la formazione di un numero ristretto di operatori, di dimensioni maggiori, conservando allo stesso tempo un forte radicamento territoriale. L’azionista di riferimento rimane A2A, partner industriale di rilevanza nazionale e a partecipazione pubblica.
Il progetto di aggregazione coinvolge il gruppo A2A, il gruppo Aevv e il gruppo Lario Reti Holding. La comasca-monzese Acsm Agam è la realtà principale, ovvero l’ente aggregatore. Nell’operazione rientrano inoltre A2A Idro4, Acel Service, Aevv Energie, Aspem (attiva nella provincia di Varese), Aevv (attiva nella provincia di Sondrio), Lario Reti Gas e A2A Energia.
Per le prime sette realtà si tratta di una fusione in Acsm Agam, mentre per A2A Energia l’operazione è di scissione del ramo d’azienda costituito dai clienti energia della provincia di Varese.
Approvato dall’assemblea di ieri pomeriggio anche l’aumento di capitale di oltre 120 milioni di euro, attraverso l’emissione di 120.724.700 azioni ordinarie e la modifica di alcune clausole statutarie della società.
Se si parla di tempi, la fusione e la scissione avranno effetto già dal prossimo 1° luglio, ovvero in linea con le previsioni fatte prima dell’assemblea. L’operazione comporta, alla data di efficacia della fusione e della scissione, anche l’obbligo di promuovere un’Opa (offerta pubblica di acquisto) prevista per legge. A2A verrà infatti a disporre di oltre il 30% dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea di Acsm Agam, ovvero in misura superiore alla soglia dell’Opa. A2A dovrà così promuovere un’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni di Acsm Agam. Lo stesso obbligo ricade, il prossimo 1° luglio – in via solidale con A2A – sui Comuni di Como, di Monza, di Sondrio e di Varese. Come già comunicato al mercato azionario, il prezzo dell’Opa unitario coinciderà con il valore attribuito a un’azione di Acsm Agam, ovvero 2,47 euro. La delibera approvata ieri ha anche definito il diritto di recesso da parte dei soci di Acsm Agam che non hanno approvato la delibera. Il valore di liquidazione da corrispondere ai soci che hanno intenzione di recedere è stato determinato in 2,33 euro per ogni azione.
P.An.

17 maggio 2018

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