Alessandro Simioni, dichiarazione d’amore per Cantù

Alessandro Simioni

Una vera e propria dichiarazione d’amore per Cantù e la sua squadra. L’ha fatta Alessandro Simioni, 22 anni, nel nuovo appuntamento “social” del club brianzolo, con il giocatore che ha risposto alle domande dei sostenitori biancoblù. Fatto curioso, tra gli interlocutori che hanno mandato i loro quesiti, l’attuale compagno di squadra Andrea Pecchia e Yancarlos Rodriguez, atleta che per parte della di questa stagione è stato agli ordini di coach Cesare Pancotto prima del suo trasferimento a Roseto.
«Sono molto legato a Cantù perché dal mio paesino, Cittadella, sono passati “Beppe” Bosa e Renzo Tombolato, due grandissimi giocatori che hanno vestito la maglia di questa squadra – ha spiegato – Perciò ho sempre conosciuto questo club, prima anche di altre piazze di serie A. Per me essere qui è davvero un sogno. Si è realizzato un desiderio che avevo fin da bambino. Giocare con la S.Bernardo-Cinelandia mi regala una contentezza immensa».
Simioni qualche anno fa aveva avuto modo, da avversario, di conoscere la passione dei tifosi canturini al palasport Pianella. Nel 2016, infatti, Alessandro giocò (e perse) la finale tricolore Under 20 a Cucciago con la maglia della Reyer Venezia – il club in cui è cresciuto – contro la Pallacanestro Cantù guidata da coach Antonio Visciglia.
Simioni ha poi lasciato la Reyer per giocare prima con Trieste e poi con Imola. Nel suo curriculum anche esperienze con le Nazionali Under 18 (con un bronzo europeo) e con l’Under 19 (con un argento mondiale). Tra le domande non è mancato un amarcord riferito alla finale giocata in Brianza con la Reyer.
«Giocare al Pianella mi ha lasciato tante cose – ha spiegato il giocatore – In primis i brividi di stare in campo con attorno 4mila persone. Più di tutto, però, mi resta l’amarezza per quella sconfitta, che però mi è servita per vincere poi, sempre nello stesso anno, lo scudetto Under 18. Ringrazio i tifosi che c’erano quel giorno per avermi fatto vivere un’atmosfera del genere».
E proprio a quel periodo risale la più bella soddisfazione di Simioni nella sua carriera cestistica. «L’emozione più bella penso sia stata sicuramente la vittoria dello scudetto Under 18 con la Reyer Venezia, nel 2016. Un’emozione che non dimenticherò mai».
Tra le curiosità, una sul numero di maglia. «Ho scelto il 27 grazie a uno dei miei migliori amici, perché il suo idolo era “Ciccio” Coralli, che vestiva il 27 nel Cittadella Calcio; lui ha insistito più volte per far sì che lo scegliessi quel numero. Da quando l’ho ascoltato il cambiamento c’è stato: a Imola la mia carriera ha avuto una svolta importante; lo ringrazio di cuore».
Non sono mancati, infine quesiti non strettamente sportivi sulla vista privata del giocatore. «Quando ho la possibilità di stare in compagnia penso a qualcosa di tranquillo, preferisco evitare luoghi caotici. Preferisco, infatti, di gran lunga, stare a casa con loro a parlare e a scherzare. Il mio piatto preferito? Le costine in salsa barbecue, che mi capita di mangiare spesso con un amico».

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