Alessio Butti (FdI): «Il governo sblocchi le risorse per l’editoria»

Il deputato di Fratelli d'Italia Alessio Butti (foto Antonio Nassa)

«Soddisfazione» per gli impegni del governo in materia di credito d’imposta. Ma critiche feroci sull’assenza di politiche più complessive sul tema dell’editoria. Il deputato comasco di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, si è detto soddisfatto ieri «per l’impegno assunto dal sottosegretario all’Editoria Vito Crimi durante il question time alla Camera sul credito d’imposta per l’anno 2019» delle aziende del settore. Un risultato, sottolinea Butti, che può «migliorare le condizioni di un intero comparto messo in difficoltà dalla crisi economica e da un governo incapace di dare risposte concrete alle esigenze degli italiani». Al di là delle promesse del sottosegretario, però, il parlamentare comasco ha assicurato di voler «vigilare affinché il governo passi velocemente dalle parole ai fatti, non solo rifinanziando il credito d’imposta per l’anno 2019 ma anche per stabilizzarlo per il prossimo futuro». Sempre Butti, intervenendo l’altroieri in aula, ha però pesantemente criticato l’esecutivo gialloverde sull’assenza di politiche specifiche per il mondo dell’editoria. «Non è che tutto si ferma alla piattaforma Rousseau – ha detto il deputato comasco – ci sono anche i giornali, ci sono le radio, ci sono i libri, c’è la proprietà intellettuale, ci sono le televisioni, settori strategici per l’occupazione del Paese e per lo sviluppo culturale dell’Italia. Televisioni e radio locali da tre anni, dopo aver superato le opportune, durissime e rigorose selezioni in merito, attendono l’erogazione delle misure di sostegno, che per loro significa sopravvivenza», ha aggiunto Butti.

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