Alla libreria Ubik una sfilata di scrittori

Presentazione libreria Ubik, in piazza san fedele

Piazza San Fedele, l’antico foro romano di Como, a settembre si anima all’insegna della cultura e dell’amore per i libri. La rassegna “Storie in Piazza”, infatti, organizzata dalla libreria Ubik, ospiterà sei autori, dei generi più diversi, da venerdì fino alla fine di settembre. Un saggio su come tenere in ordine la propria casa (e la propria testa), un romanzo sull’emergenza migranti, l’esistenza di un trentenne in crisi, la comicità del “Milanese imbruttito” e l’ironia di Francesco Muzzopappa faranno compagnia al pubblico per approdare, il 30 settembre, all’ultimo libro di Andrea Vitali.
Si comincia venerdì 11 settembre, alle 18, con Erika Lombardo e il suo divertente saggio “La casa leggera” (Rizzoli). Dalla cucina al soggiorno, dal bagno al ripostiglio, l’autrice prende in esame ogni ambiente della nostra ccasa attraverso un percorso di trentuno giorni fatto di gesti semplici e definiti per le necessità di ogni zona: consigli su come tenere in ordine e pulito e segreti testati in anni di esperienza come professional organizer.
«Lo scopo non è quello di trasformare le nostre stanze in mausolei intoccabili – scrive Erika Lombardo – ma recuperare l’ordine mentale che ci consente di vivere più serenamente. Senza dimenticare che la cura delle nostre mura passa anche dal rispetto per la natura».
Domenica 13 settembre, alle 20.30, Milena Agus, in dialogo con Valentina Furlanetto, giornalista di Radio 24, presenta “Un tempo gentile” (nottetempo). In un piccolo paese dell’entroterra sardo, le vite degli abitanti procedono senza troppe scosse, finché non arrivano “gli invasori”: una manciata di migranti che vengono da lontano e di volontari che li accompagnano, destinati a sistemarsi nel Rudere, una casa abbandonata con le finestre sgangherate aperte sulle colline. Lo sconcerto assale tutti, paesani e invasori: “Non era questo il posto”, si ripetono da entrambe le parti – l’una spaventata da quella novità indecifrabile piovuta all’improvviso da chissà dove, l’altra catapultata in quel “corno di forca di paesino sardo” dove i treni non si fermano piú.
Venerdì 18 settembre, alle 18, Enzo Gianmaria Napolillo porta a Como il suo “Carlo è uscito da solo” (Feltrinelli) romanzo che vede protagonista il maniacale 33enne Carlo, il quale, appunto, non esce mai da solo. Non rivolge la parola agli sconosciuti e conta tutto: le briciole sul tavolo, le gocce d’acqua sulla finestra, le stelle in cielo. La linea rassicurante della sua vita è andata in pezzi e da allora non è più stato possibile aggiustarla. Per questo ora Carlo si circonda di abitudini e di persone fidate: ha costruito un muro tra lui e il mondo esterno. Finché, una mattina, incontra Leda, la nuova ragazza del bar dove fa sempre colazione, ed è lei a creare una crepa nel muro, a ridargli un raggio di speranza. Nelle loro durezze, nei loro spigoli, riconoscono il reciproco dolore, stringono una tacita alleanza e cercano la forza per affrontare i ricordi e lasciarsi andare.


Sabato 22 settembre, alle 18, sarà ospite Germano Lanzoni, alias “Il milanese imbruttito”, con il suo “La terra dei pirla” (Bur). Dall’intervista futuristica fatta al sopravvissuto al Covid-19 del 2020, alla lettera scritta all’umanità da un procione incazzato, dalle giornate quarantenato in settantaquattro metri quadrati con moglie e figlie all’ode alla sua Milano, amatissima ma anche un po’ la terra dei pirla: in questo libro il Milanese imbruttito ci mostra l’uomo dietro la maschera.
Si ride con Francesco Muzzopappa e il suo romanzo “Un uomo a pezzi” (Fazi editore) nell’incontro di venerdì 25 settembre, alle 18. Muzzopappa porta riflettere su come la vita, a volte, possa essere paradossale. Dalla maratona per la salsa fatta in casa, specialità meridionale, alla tortura di attraversare l’adolescenza indossando un busto ortopedico: ogni scheggia di quotidianità si trasforma in una cronaca feroce ed esilarante della società, con Muzzopappa per una volta protagonista, tra vicini di casa improbabili, surreali vacanze in Grecia e il passaggio traumatico da un parrucchiere del Sud a un hair stylist milanese.
Infine, il 30 settembre, il super ospite Andrea Vitali con il suo già acclamato best seller, questa volta dai toni thriller, “Il metodo del dottor Fonseca” (Einaudi editore). Dopo mesi trascorsi dietro una scrivania per aver ferito un passante nel corso di una retata, un ispettore viene inviato in un villaggio vicino alla frontiera di cui non conosceva l’esistenza. Ad attenderlo c’è un caso d’omicidio considerato già risolto. La vittima è una donna che conduceva un’esistenza appartata, e il presunto assassino è suo fratello, un giovane con disturbi mentali che abitava insieme a lei e che ora è scomparso. Facile, forse troppo. Magari è solo suggestione, magari dipende dal paesaggio, bello e violento, o magari è la presenza inquietante della clinica che sorge sul confine, nella «terra morta», un centro specializzato in interventi disperati, ma in quel luogo c’è qualcosa che non torna. Nella pensione che lo ospita l’investigatore fa conoscenza con alcuni personaggi quantomeno singolari, e a poco a poco davanti ai suoi occhi si apre uno scenario che nessuno avrebbe mai immaginato. Insospettabile anche per il potentissimo capo dell’agenzia governativa che gli ha affidato l’indagine: un funzionario spaventoso e ridicolo al tempo stesso, che dietro le spalle tutti chiamano «il Maiale».

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