Ambulanza all’indirizzo sbagliato: il 49enne è morto per un infarto

altIl caso – Nelle prossime ore la Procura riceverà maggiori dettagli sull’ora del decesso
I primi esiti dell’autopsia hanno chiarito la causa del decesso

L’autopsia ha confermato quella che fin dall’inizio era stata l’ipotesi più plausibile: è stato un infarto a uccidere Diego Albonico, il 49enne di Como morto martedì mattina per un malore improvviso. Nelle prossime ore, la Procura dovrebbe ricevere maggiori dettagli sull’ora del decesso, un elemento determinante per capire se il ritardo dell’ambulanza, inviata all’indirizzo sbagliato per un errore del 112, sia stato o meno fatale per il rappresentante di commercio comasco.
La svolta

nell’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Ersilio Capone, potrebbe arrivare già nella giornata di domani. Al momento, la Procura indaga contro ignoti per omicidio colposo. L’esito dell’autopsia è determinante per capire se il 49enne potesse o meno essere salvato. L’esame autoptico è già stato effettuato dall’anatomopatologo del Sant’Anna Giovanni Scola. Al momento, l’unica certezza è la causa della morte del 49enne, un infarto del miocardio.
In questi casi, solo un intervento immediato dei soccorritori può evitare il tragico epilogo. Nel caso di Albonico, l’ambulanza è arrivata oltre 45 minuti dopo la richiesta di aiuto. Un ritardo dovuto a un tragico errore dell’operatrice del 112 – il numero unico di emergenza, con sede a Varese, che riceve tutte le chiamate di soccorso e le smista a seconda della necessità – che ha inviato l’ambulanza del 118 in viale Masia anziché in via Castel Carnasino, l’indirizzo comunicato dal paziente.
Diventa dunque determinante sapere con la maggiore precisione possibile l’ora della morte del comasco. Albonico, quando si è sentito male, ha chiamato personalmente i soccorsi. Era lucido e ha parlato senza difficoltà con l’operatrice del 112 prima e quello del 118 poi. Resta da chiarire quando, dopo la richiesta di aiuto, le sue condizioni siano precipitate in modo fatale. Già nelle prossime ore l’anatomopatologo dovrebbe fornire maggiori informazioni.
Nei giorni scorsi, dopo la tragedia, gli inquirenti hanno convocato, in qualità di persone informate sui fatti, gli operatori sanitari e i volontari della Croce Rossa che sono intervenuti martedì mattina. Non è stata ancora né identificata né sentita dalla Procura di Como, invece, l’operatrice della centrale del 112 che ha ricevuto la chiamata di Albonico e ha registrato l’indirizzo sbagliato.
La famiglia di Diego Albonico chiede che si faccia chiarezza sulla tragica vicenda.
I genitori del 49enne hanno nominato un legale, Noelle Meroni, che ha subito incaricato un consulente. L’esperto ha preso parte all’autopsia e ora l’attenzione è concentrata sul rapporto finale sull’esame.

Anna Campaniello

Nella foto:
La centrale del 112, il numero unico di emergenza, è a Varese. Riceve tutte le chiamate di soccorso e le smista a seconda della necessità

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