Antonio Pennestrì, il papà finanziere, lo studio, la passione sportiva con la Comense

Antonio Pennestrì è nato a Lecce 78 anni fa, ma arrivò sul Lario ancora bambino, con la famiglia. Il padre, Pietro, è stato un militare della Guardia di Finanza, era di stanza a Cernobbio, specializzato nelle verifiche fiscali.

Un’esperienza che, smessa la divisa, gli permetterà di avviare, nel 1950, uno studio di consulenza. Nella sede attuale di via Auguadri, a Como, viene conservata una copia della prima dichiarazione del 1950, come si legge sul sito Internet dello studio.

Prima sede a Tavernola, quindi in via Parini, poi in via Pessina e dal 1972 in via Auguadri. Diplomato ragioniere al Caio Plinio, Antonio Pennestrì è professionista dal 1962.

Il figlio Stefano, dottore commercialista (abilitato alla professione dal 2004), ha 43 anni e seguirà papà Antonio in tutte le sue passioni, tranne che nella politica (era stato infatti anche assessore a Palazzo Cernezzi nelle fila della Democrazia cristiana).

Alla famiglia Pennestrì si deve l’epopea della Società Ginnastica Comense 1872. Antonio Pennestrì ne diventerà presidente nel 1984, finendo con appassionare il figlio, che ne sarà giovanissimo vicepresidente.

Anni costellati da successi nazionali e internazionali, in particolare nel basket femminile. Realizzerà a Casnate il Palasampietro. Un sogno finito drasticamente nell’estate 2012, con il fallimento della società guidata dai Pennestrì. L’attività nerostellata riprenderà in seguito con altre persone e società che hanno garantito la prosecuzione dell’attività in tutte le discipline.

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