Politeama, scende in campo il tenore Marco Berti

Como, Politeama cineteatro chiuso dal 2005

Il comasco Marco Berti, riconosciuto a livello mondiale come tenore “verdiano” di spicco ed erede del grande Luciano Pavarotti, scende in campo per dare un futuro all’ex cineteatro Politeama.
Si riaccendono così le speranze per la struttura inaugurata nel 1910 e chiusa dal 2005, per la quasi totalità giunta in eredità al Comune.
Il destino dell’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi potrebbe non essere più buio, soprattutto dopo la richiesta di interesse arrivata (la scadenza fissata dal liquidatore Francesco Nessi era fine giugno) da alcuni investitori esteri, sui quali però al momento resta il massimo riserbo. Nel primo pomeriggio di ieri ad incontrare Nessi per un sopralluogo all’interno della struttura è stato proprio il tenore comasco Marco Berti. Pare proprio che sia stato proprio il cantante, uno dei tenori più affermati a livello mondiale, ad avere messo in contatto una cordata di non meglio precisati investitori stranieri con la realtà dell’ex cineteatro.
«È presto per parlare di interesse concreto – ha spiegato tuttavia il liquidatore Nessi – Occorre prima accertare lo stato dell’edificio necessario per portare a termine la trattativa sull’acquisto dell’immobile».
Da anni lo storico cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi versa in condizioni di abbandono, e a far temere causa infiltrazioni sono ora proprio quei cementi armati per cui la struttura è stata considerata all’epoca del varo all’avanguardia.
«La struttura apparentemente si presenta in buono stato – spiega ancora Nessi – a breve sarà fatta una perizia per verificare lo stato dell’arte e preventivare in questo modo gli eventuali costi di ristrutturazione. Mancano peraltro i disegni originali, abbiamo solo le planimetrie».
Infine il liquidatore del Politeama aggiunge: «È ancora prematuro parlare di cifre. Nel caso in cui la struttura fosse sana, anche a fronte di interventi di ristrutturazione importanti, non credo che possa scemare l’interesse. Al contrario però se la perizia accertasse lo stato dell’immobile troppo compromesso, allora l’interesse per acquistarlo potrebbe decadere del tutto».

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