Appiano Gentile celebra Marinuzzi e Beethoven

Gino Marinuzzi

È stato definito il programma della nuova edizione della “Primavera Musicale” di Appiano Gentile, “Anniversari 2020+1” organizzata dalla Associazione “Gino Marinuzzi jr.”. L’anno scorso ha visto il centenario dalla nascita del compositore Gino Marinuzzi jr., al quale è dedicata l’Associazione, e il 250esimo anno dalla nascita di Ludwig van Beethoven. La stagione 2020 è stata però annullata, a causa dell’emergenza sanitaria; così è stato deciso di riproporre il programma che si sarebbe dovuto realizzare l’anno scorso, integrandolo con qualche aggiunta. Tutti i concerti si terranno in luoghi storici e suggestivi di Appiano Gentile e di Oltrona San
Mamette, sulle Colline Comasche. Il 3 luglio saranno protagoniste le ultime tre Sonate per pianoforte della produzione beethoveniana, brani di una modernità assoluta, che dimostrano in tutta la loro bellezza il genio del musicista, eseguiti da tre talentuosi pianisti: Michael Giovanni Jennings, Emilio Spangaro, Anna Bottani. Pochi conoscono invece Gino Marinuzzi jr.. Figlio di uno dei più grandi direttori d’orchestra del ‘900 (“uno dei geni, in senso assoluto, della direzione d’orchestra” secondo Paolo Isotta), le sue
creazioni vedono protagoniste la musica da film, elettronica e da camera. Il suo sintetizzatore FonoSynth, uno dei primi strumenti elettronici concepiti per la produzione di musica, è esposto al Deutsches Museum Musical Instruments di Monaco di Baviera. Di lui il 19 giugno potremo ascoltare alcune elaborazioni della sua musica da film, realizzate dall’arrangiatore e compositore Marcello Massa per ensemble da camera; fra le più famose
ricordiamo le musiche scritte per il film “La mandragola” e quelle dello sceneggiato “Il conte di Montecristo”.
Il 17 luglio avremo il piacere invece di ascoltare, eseguita da Rossella Rubini e Anna Bottani, un’opera assai particolare del musicista: i Lager Lieder per pianoforte a quattro mani, importante testimonianza storica, composti fra il ’43 e il ‘44 in prigionia in Germania. Alla fine della partitura, infatti, troviamo scritto: “In prigionia, il 15/10/44 – prigioniero 50914 Stalag XII F”.
Appuntate su dei sacchi di cemento nel ’44 e pubblicate successivamente nel ‘45, queste composizioni rappresentano il capolavoro cameristico di Gino Marinuzzi jr. L’intera stagione è sostenuta dal Comune di Appiano Gentile e da Fondazione Cariplo, con l’appoggio dei Soci dell’Associazione.

Ecco il programma completo.
19 giugno 2021, ore 20.30
Chiostro di Villa Rosnati, Appiano Gentile
La musica da film di Gino Marinuzzi jr.
Francesca Cattoni, flauto; Simone Zaffaroni, clarinetto; Lorenzo Travella, fagotto; Margherita Colombo, violino; Cecilia Aliffi, viola; Silvia Lazzarotto, violoncello; Ginevra Palo, percussioni; Anna Bottani, pianoforte
Elaborazioni per gruppo da camera di Marcello Massa


3 luglio 2021, ore 20.30
Chiesa di San Giovanni Decollato, Oltrona San Mamette
Concerto: Le ultime tre sonate per pianoforte di Beethoven
Michael Giovanni Jennings, Emilio Spangaro, Anna Bottani, pianoforte
17 luglio 2021, ore 20.30
Chiostro di Villa Rosnati, Appiano Gentile
Lagerlieder
Rossella Rubini, Anna Bottani, pianoforte a quattro mani
I concerti sono ad ingresso gratuito con offerta libera. È possibile per i soci prenotare i posti a
sedere.

Gino Marinuzzi jr nasce il 7 aprile del 1920 a New York. Figlio di uno dei più grandi direttori d’orchestra del ‘900, Gino Marinuzzi senior, “ossia uno dei geni, in senso assoluto, della direzione d’orchestra” (Paolo Isotta, Protagonisti della Musica, Longanesi & C., 1988), è stato un compositore molto attivo in campo classico, della musica da film e soprattutto nel campo della musica elettronica.
A 16 anni scrive il Concertino per pianoforte, oboe, sax, contralto e orchestra d’archi. A questo segue una vasta produzione sinfonica di cui si ricordano i 12 preludi per pianoforte, la Suite Concertante, i 2 improvvisi per archi, il Piccolo Concerto per Violino e Orchestra, l’opera radiofonica La signora Paulatim da un racconto di Italo Calvino.

Nel ’44, prigioniero in Germania, scrive su dei sacchi di cemento degli abbozzi che lo porteranno a comporre successivamente i Lagerlieder, piccole variazioni su temi popolari sentiti durante la guerra, per quattro mani.

Al lavoro di compositore Marinuzzi ha accostato per un periodo quello del direttore d’orchestra. Dal 1946 al ’51 è stato maestro sostituto all’Opera di Roma.

Nel 1961 realizza, insieme all’ingegnere Paolo Ketoff, il Fonosynth, un grande sintetizzatore modulare oggi conservato al Detsche Museum di Monaco di Baviera.

Tra gli anni ’50 e ’70 ha composto molte musiche per storici film d’autore (La Carrozza d’Oro, La Mandragola…), per un centinaio di documentari, numerosi cortometraggi e vari sceneggiati televisivi RAI, nonché musiche teatrali usando spesso effetti elettronici da lui realizzati con suo Fonosynth (vedi per esempio lo sceneggiato televisivo Jackill, il film Terrore nello spazio e molti documentari).

Nel 1985, dopo tanti anni di silenzio, dedicati all’insegnamento, ha composto il Concertante per pianoforte e orchestra, commissionatagli dalla RAI ed eseguita in prima mondiale al Foro Italico di Roma.

Assieme al padre ha composto il balletto Pinocchio, rappresentato all’opera di Roma e al teatro Massimo di Palermo.

Gino Marinuzzi jr muore a Roma nel 1996, lasciando la moglie Liana con le figlie Namì e Giovanna.

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