Area ex Ticosa, l’iter della bonifica può ripartire

Area Ticosa

Dopo due consigli comunali accesi, l’ultimo di quattro ore consecutive, con 25 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto, l’assemblea del Comune di Como ha approvato la variazione di bilancio per circa 24 milioni di euro, che diventa immediatamente esecutiva. Si tratta di un passaggio molto contestato in alcuni punti, ma anche fondamentale per il futuro della città. Nella variazione sono contenuti ad esempio i 5 milioni di euro per la bonifica della Ticosa. Senza il voto di ieri insomma, l’iter per il bando di gara e il completamento della bonifica della Cella 3 dell’ex tintostamperia si sarebbe nuovamente arenato. Nella variazione sono contenuti milioni di euro per l’edilizia scolastica, milioni per lo sport. A parte il palazzetto di Muggiò, ci sono infatti i fondi per i centri sportivi di via Spartaco e via Acquanera. Un milione di euro servirà per realizzare un sistema di controllo degli accessi in centro storico, con quaranta telecamere in grado di leggere tutte le targhe e inviarle alla centrale della Polizia di Stato a Napoli dove ha sede il Cen, Centro elettronico nazionale. Nonostante alcuni mal di pancia anche all’interno della maggioranza, la filosofia del voto favorevole alla delibera sulla variazione è ben riassunta dall’intervento di Matteo Ferretti, capogruppo di Fratelli d’Italia. Ferretti e il partito dell’onorevole Alessio Butti erano stati chiamati in causa dal consigliere comunale Alessandro Rapinese. «A Roma siete all’opposizione, contro la Lega e contro tutti e qui sostenete la giunta. Sostenete, ma criticate, il gioco dei due forni è ora che finisca, dovete votare contro a questa delibera» aveva detto Rapinese. Il riferimento era al recentissimo ultimo attacco diretto alla giunta sui fondi del nuovo palazzetto di Muggiò, portato direttamente dal coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni, Stefano Molinari.
«Con il nostro voto consentiamo che tanti progetti vadano avanti – ha spiegato Matteo Ferretti nell’ultimo intervento prima della votazione, attorno alla mezzanotte – Pensiamo alle opere importanti sulle scuole, sullo stesso sport, sulle barriere architettoniche. Sul palazzetto dello sport di Muggiò c’è molto malcontento, ci aspettavamo che venisse seguita la proposta dei fondi ministeriali invece delle previste alienazioni. Undici milioni non sono spiccioli, ma siamo convinti che grazie a questa variazione di bilancio tante opere andranno presto a gara».
Prima opera tra tutte, naturalmente la bonifica della Ticosa. Sul futuro dell’area però il Comune di Como e la giunta Landriscina non si spingono oltre. Il sindaco ha parlato di un grande parcheggio, un’ampia zona con l’ex Santarella destinata all’Università dell’Insubria e pochi altri edifici di superficie, qualcosa per i servizi. La proposta di trasferire gli uffici di Palazzo Cernezzi in Ticosa sembra del tutto decaduta. Più che altro l’area verrebbe trasformata in un grande parco urbano per cultura e sport, con spazi verdi, un anfiteatro e tanti campi sportivi per fare rivivere l’area. Prima di tutto però c’è da completare la bonifica.
La palla è tornata insomma all’assessore all’Ambiente, Marco Galli e agli uffici comunali. Galli e il sindaco sanno che questa volta nessuno potrà più sbagliare una virgola nella gara e nell’assegnazione dei lavori.

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