«Arredi del lungolago, un progetto non esiste». Le perplessità di maggioranza e opposizione

Tigli Como

«Ormai il tempo scarseggia per definire i contorni del progetto per gli arredi del lungolago ma stando alle risposte fornite oggi (ieri, ndr) nell’apposita Commissione, Palazzo Cernezzi è chiaramente in alto mare su grandissima parte degli aspetti». A dirlo è il consigliere del Pd, Gabriele Guarisco. Ieri infatti il tema lungolago è stato affrontato nella commissione consiliare seconda, richiesta dai consiglieri Mario Gorla (Fratelli d’Italia), Gabriele Guarisco (Pd) e Guido Rovi (Civitas). E anche dal fronte di maggioranza arrivano dubbi. «Il progetto non c’è – dice Mario Gorla di Fratelli d’Italia – Ci sono solo molte buone intenzioni ma poco altro. Inoltre il rischio è anche un altro: il progetto delle paratie procede e si rischia di arrivare alla fine senza avere la parte degli arredi e di non aver risolto la situazione problematica dei tigli». Come noto, al centro della polemica vi è anche l’abbattimento di 21 tigli presenti sulla passeggiata per far posto all’avanzata del cantiere. «Otto verranno ripiantumati, ma poi? Non si hanno molti dettagli. Infine mi chiedo: non sarebbe forse meglio affiancare al gruppo di lavoro di funzionari comunali anche qualche esperto del settore?». Tanti dunque i dubbi sui diversi fronti politici.
E ancora sulla sorte dei tigli, resta incerto al momento il destino dei restanti 13 alberi che si trovano disposti in Lungo Lario Trento davanti a via Cairoli.
Il progetto per la realizzazione del lungolago, al quale l’assessore ai Lavori Pubblici Pierangelo Gervasoni ha fatto sapere di stare lavorando mentre in parallelo Fondazione Volta sta predisponendo un sondaggio da sottoporre ai cittadini comaschi, prevede inoltre l’abbattimento degli alberi in via Mafalda di Savoia, la zona dei giardini a lago. Si tratta delle piante che si trovano lungo il percorso che collega il tempio voltiano alla passeggiata. In questo caso è prevista la ripiantumazione.

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