Arriva il Giro di Lombardia Le immagini del Lario faranno il giro del mondo: in collegamento 185 Paesi

Giro di Lombardia ciclismo

Gli spettatori di 185 Paesi del mondo vedranno le immagini televisive di Como e del suo territorio: un indotto fondamentale per il Lario dal Giro di Lombardia, la “classica-monumento” del ciclismo che si disputa oggi, giorno di Ferragosto. Partenza da Bergamo alle 12.25 e arrivo in piazza Cavour dopo le 18 (tutto dipende dalla media tenuta dai corridori). Prima del traguardo in riva al lago i protagonisti dovranno scalare Ghisallo, il terribile Muro di Sormano, Civiglio e Valfresca.
Come è noto, per la situazione sanitaria legata al Coronavirus – che ha portato allo spostamento in calendario della corsa, solitamente programmata in autunno – appassionati e tifosi non potranno assistere al passaggio dei ciclisti e all’arrivo.
L’intera manifestazione organizzata da Rcs Sport sarà a porte chiuse, ma la vetrina internazionale sarà garantita dalla copertura televisiva in tutti e cinque i continenti. In Italia l’inizio della diretta su Rai2 sarà a partire dalle 15.30.
Organizzatori e amministratori dei paesi interessati dal passaggio del “Lombardia” ripetono da giorni l’appello a rispettare le regole.
«Disputare la corsa è un traguardo e un segnale importante di ripartenza che viene mandato dal nostro Paese a tutto il mondo», ha detto il direttore ciclismo di Rcs Sport Mauro Vegni, che poi ha aggiunto: «A noi per primi spiace il fatto che si debba rinunciare agli appassionati a bordo strada, ma è una situazione contingente legata all’emergenza sanitaria. Le partite di calcio si disputano con le porte degli stadi chiuse, al pari di quelle di Formula 1, ad esempio».
«Lo stesso sacrificio viene richiesto ai tifosi del nostro sport, ma guardiamo al lato positivo – conclude Vegni – Mesi fa non si sapeva come e quando sarebbe ripartito lo sport: ora stiamo vivendo la vigilia di un grande evento come il “Lombardia”, che arriva a una settimana di distanza da un’altra classica come la Milano-Sanremo. Pur fra tante difficoltà abbiamo ricominciato: sotto il fronte organizzativo l’Italia sta dando una prova importante a livello globale». La “classica” che si chiude oggi sul Lario va infatti in scena negli stessi giorni in cui gli organizzatori dei Mondiali di Aigle-Martigny in Svizzera – che erano previsti dal 20 al 27 settembre – hanno comunicato ufficialmente all’Unione ciclistica internazionale la loro rinuncia, sempre per problematiche legate al Coronavirus.
Un Giro di Lombardia che si annuncia dagli elevati contenuti agonistici, con il confronto generazionale tra i giovani, capitanati dal 20enne belga Remco Evenepoel e la “vecchia guardia”, che ha come riferimento il 36enne Vincenzo Nibali, che nelle ultime uscite ha mostrato un ottimo stato di forma e che in piazza Cavour ha già trionfato nel 2015 e nel 2017.
L’obiettivo è entrare in un albo d’oro che comprende grandi nomi come Fausto Coppi (cinque affermazioni per il “Campionissimo”), Gino Bartali, Felice Gimondi, Eddy Merckx e, in tempi più recenti, Damiano Cunego, Philippe Gilbert, Paolo Bettini fino ad arrivare al vincitore dello scorso anno, il 34enne olandese Bauke Mollema.
Una corsa che darà, come detto, visibilità mondiale al territorio comasco e alle sue bellezze. Il rilancio, dopo l’emergenza Coronavirus – discorso valido pure per Bergamo, che ospita la partenza – è caratterizzato da questi eventi.
«La ripartenza di Bergamo passa anche dal “Lombardia” – ha sottolineato in sede di presentazione Giorgio Gori, sindaco della città orobica – Vogliamo lasciare alle spalle le dolorose vicende della scorsa primavera e rilanciarci al mondo con i nostri luoghi d’arte, di cultura, di fascino e di grande sport, ancora più belli e forti di prima».
Parole rilanciate dal collega di Como, Mario Landriscina: «Mostreremo a tutti la nostra voglia di riscatto – ha spiegato il primo cittadino del capoluogo lariano – il risultato del lavoro di tutti: ognuno ha dato il suo contributo. Scopriremo con gioia di aver voluto affrontare i problemi con determinazione e forza di volontà. Abbiamo voluto questa manifestazione e Como è pronta a farlo vedere a tutto il mondo. Affrontiamo l’impegno per il “Lombardia” con gli stessi valori dei ciclisti: impegno, fatica passione, spirito di sacrificio e partecipazione».
La gara non dimenticherà i drammatici momenti passati dal territorio che oggi ospiterà il confronto tra i campioni del pedale: alla partenza del 114° “Lombardia” sarà infatti osservato un minuto di silenzio nel ricordo delle persone scomparse a causa del Coronavirus.
Massimo Moscardi

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