Arrivo del Lombardia 2020, Frigerio rilancia: «Como è pronta a giocare le sue carte»

Giro di Lombardia 2019 Muro di Sormano

Bergamo chiama, Como risponde. Non si è ancora spento l’eco del successo di Giro di Lombardia e Gran Fondo sulle strade del Lario e già si parla dell’edizione 2020.
La città orobica, appunto, ha già avanzato con decisione la sua candidatura ad ospitare l’arrivo dell’edizione del prossimo anno con Como che, nel caso, diventerebbe sede delle operazioni preliminari e della partenza. Ma dal Lario arrivano le parole ferme di Paolo Frigerio, il coordinatore del comitato locale. Lo spirito è quello di sempre, improntato alla collaborazione ed al dialogo con tutti gli attori, a partire da Rcs Sport. Ma l’intenzione è di continuare a proporre il traguardo in piazza Cavour per il quarto anno consecutivo. «Como è pronta a giocare le sue carte» spiega Frigerio. «Alla conferenza stampa a Bergamo – aggiunge – la stampa locale aveva chiesto al direttore ciclismo di Rcs Sport, Mauro Vegni, notizie sul futuro della corsa e la risposta era stata “ci ritroveremo presto dopo l’edizione 2010”».
«Io sono ben disponibile e sedermi subito al tavolo e a pianificare il futuro anche con l’appoggio delle forze economiche locali che da sempre ci sono vicine – spiega ancora Paolo Frigerio – Dalla nostra abbiamo il successo dello scorso weekend, che riguarda sia il Giro di Lombardia dei Professionisti, sia la Gran Fondo».
L’organizzatore comasco si sofferma sui singoli eventi. «Como e il suo territorio sono stati uno scenario magnifico per ospitare la gara di sabato, come hanno testimoniato le immagini televisive che hanno fatto il giro del mondo. Il finale con Ghisallo, Muro di Sormano, Valfresca e l’arrivo in piazza Cavour è unico. E non è una frase mia, ma del direttore di gara Stefano Allocchio in occasione della conferenza stampa che si è svolta al Ghisallo».
«In città c’era una folla di appassionati e lo stesso sul Ghisallo e sul Muro di Sormano, dove sono stati gli stessi tifosi di ciclismo a pulire volontariamente la strada dalle foglie per evitare che i corridori scivolassero o si trovassero in difficoltà: un segno importante del cuore delle persone che amano lo sport del ciclismo».
Frigerio parla anche del risultato della classica, conquistata dall’olandese Bauke Mollema. «La sua è stata una grande azione – dice -È partito sul colle di Civiglio e non è stato più raggiunto. Segno che Como premia sempre una impresa di rilievo; sul gradino più alto del podio nella nostra città non c’è mai un vincitore casuale».
Anche la Gran Fondo “Il Lombardia” (che aveva come base Cantù), si è rivelata un successo. «Si è registrato il “tutto esaurito” di partecipanti – afferma Frigerio – e il percorso innovativo è stato apprezzato. Oltre a Muro di Sormano e Ghisallo, anche le strade delle Brianza sono state impegnative per tutti i concorrenti; posso citare ad esempio il tratto tra Alzate Brianza e Brenna, una pendenza che poteva erroneamente essere considerata semplice. Anche l’arrivo è stato spettacolare, con l’ascesa da via Manzoni e la conclusione in centro in piazza Garibaldi».
Il promoter dell’organizzazione locale in conclusione fa un ragionamento più generale. «La considerazione è che tutta la provincia di Como ha risposto alla grande per l’evento nella sua totalità – sono le parole di Frigerio – Più che ragionare sulle singole località a me piace pensare a un distretto territoriale sportivo come il nostro che nel fine settimana è stato il palcoscenico ideale per ospitare manifestazioni di livello mondiale. Eventi che, dal canto loro, hanno portato enormi benefici ad esercenti, alberghi e ristoratori e, più in generale, a tutto il tessuto economico. Sono davvero contento perché è stata una vittoria di tutti».

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