Artigianato in mostra: molte novità ma pochi soldi

altErba – Fino al 3 novembre a Lariofiere la quarantesima edizione della rassegna dedicata ai prodotti lariani e del resto d’Italia
L’opinione degli espositori: «La gente ha voglia di spendere, però mancano le risorse»

Si è aperta ieri la 40ª edizione della Mostra mercato dell’artigianato (Moma) a Erba. Fino a domenica 3 novembre i padiglioni di Lariofiere accoglieranno 180 espositori, 52 dei quali provenienti da Como e provincia.
La mostra, organizzata da Confartigianato Imprese di Como e di Lecco, ospiterà stand dedicati a un’ampia varietà di prodotti, dall’oggettistica agli utensili per la casa, dall’arredamento ai materassi, dagli infissi ai serramenti, passando per sciarpe e cappelli confezionati

a mano, senza dimenticare i prodotti gastronomici provenienti da tutta Italia. Novità assoluta di quest’anno è lo spazio dedicato al Natale e quello per le consulenze gratuite su “misura”.
La rassegna permette di sondare l’umore dei piccoli artigiani oltre che di scoprire la ricca offerta di prodotti. Il comasco Paolo Bruni ha scelto di esporre accessori per il benessere, come tapis roulant e vasche idromassaggio. «Abbiamo già partecipato alla fiera erbese – ha detto il venditore – perché l’affluenza è molto buona. Con questi prodotti cerchiamo di invogliare le persone a spendere quei pochi soldi che hanno per il proprio benessere e divertimento».
È invece la prima volta alla Moma per Fabio Brambilla, espositore di cucine in legno pregiato destinate a un mercato di nicchia. «È una decina d’anni che la mia azienda manca dalla fiera – racconta il giovane titolare – ma quest’anno abbiamo partecipato per dare uno “scossone” alla nostra attività».
Nell’area dell’oggettistica lo stand dei fratelli Massimiliano e Alessandro Bragaglio attira l’attenzione del pubblico per le borse, gli accessori per cellulari e tablet, scarpe e cinture creati con materiale riciclato. «Per la seconda volta – racconta uno dei due fratelli – partecipiamo alla mostra dell’artigianato con i nostri manufatti, prodotti riciclando i vecchi cartelloni pubblicitari affissi nelle sale cinematografiche che ritiriamo, puliamo e facciamo a pezzi».
Francesca Mercuri, che ad Albavilla ha un negozio di oggettistica, ha colto l’occasione della mostra «per vendere soprattutto decorazioni natalizie e idee regalo». Si tratta di «prodotti solo italiani», sottolinea la giovane.
L’avvicinarsi del Natale ha ispirato anche l’erbese Maruscka Nava, che per la prima volta partecipa alla fiera «per offrire i miei servizi di estetica e benessere». La titolare del centro estetico propone infatti gift natalizi, cioè «pacchetti regalo che in questi ultimi anni vanno per la maggiore». Nello spazio dedicato alla gastronomia, il banco di Antonio Paone offre, accanto alle creme dolci prodotte a Bronte, in Sicilia, i biscotti “Nocciolini” di Canzo e il “pane dei morti”. «I miei prodotti – dice il venditore – sono contestualizzati alla fiera e, soprattutto, sono di alta qualità, come la pasta trafilata al bronzo». Quando gli chiediamo come vanno gli affari risponde: «Si cerca di resistere, le persone hanno la volontà di comprare, ma mancano le risorse, i soldi».
Gli acquirenti non mancano, invece, a Laura Re, che vende salami, cotechini e biscotti di farina di polenta prodotti nell’azienda agricola dove lavora a Cuneo. «Ormai siamo veterani della fiera – dice – abbiamo i nostri clienti, ma questo 2013 è l’anno più brutto».
Poco più avanti, un laboratorio di cioccolato di Pavia espone la sua vasta gamma di prodotti. Delizie al cioccolato bianco e nero, torte al cioccolato e peperoncino, arance glassate. Da dietro al bancone Elisabetta Sala spiega che «tutto sta nella bravura e nella creatività del mastro pasticcere». E aggiunge: «Anche noi partecipiamo da molti anni alla mostra, ma più si va avanti, più la situazione economica peggiora. Purtroppo gli anni buoni sono passati, si spera nell’avvenire».

Giorgia Amarotti

Nella foto:
Per la Mostra mercato dell’artigianato i padiglioni di Lariofiere ospitano 180 espositori, 52 dei quali provenienti da Como e provincia (Fkd)

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