Asta giudiziaria, invenduto il lotto più pregiato

Ieri in via Palestro – Acquistati in blocco altri gioielli, orologi, televisori, pezzi di auto, tessuti e molti prodotti hi-tech
Le sterline d’oro valutate oltre 140mila euro saranno messe all’incanto di nuovo nel 2012
I più “scafati” aspettano. Sanno quand’è il momento buono per alzar la mano. Sanno fino a che punto giocare al rialzo. Se non comprano al primo turno, aspettano che il battitore abbassi il prezzo. Se il prezzo rimane alto anche alla seconda battuta, allora fanno una proposta indecente al funzionario.
Come quel signore, alto e distinto, che ieri voleva portarsi a casa 500 sterline d’oro fior di conio a 120mila euro. La base d’asta era 141.250 euro, il funzionario sarebbe stato disposto

a scendere, ma fino a 135mila. Niente, troppo alto: il distinto signore ringrazia, si alza e se ne va.
Ieri mattina, all’istituto vendite giudiziarie di via Palestro, a Como, sono stati battuti 107 lotti di merce sequestrata o abbandonata. I funzionari delle dogane decidono un prezzo (e lo abbassano, di solito, alla seconda battitura), la platea si contende la merce alzando la mano, finché il battitore non mette fine alla contesa con un colpo secco di martelletto: «Aggiudicato!».
Gioielli, orologi, televisori, pezzi di auto, tessuti. Nella maxi-vendita c’era di tutto. Il colpo più grosso l’ha messo a segno sicuramente un signore di mezza età, occhiali e giacca di velluto. Con un’alzata di mano s’è portato a casa un lingotto d’oro da mezzo chilo a 16.900 euro. Un ragazzo è uscito dal magazzino di via Palestro con 8 cellulari Nokia, pagati 50 euro. Al valore di aggiudicazione bisogna poi aggiungere il 10% di diritti d’asta (sui quali bisogna pagare anche l’Iva al 21%) e l’imposta di registrazione, pari al 3%, con un minimo di 168 euro. Anche se ci si aggiudica un prodotto a un euro.
Un altro cliente ha fatto poi incetta di prodotti hi-fi: dieci televisori, sette lettori dvd e 6 autoradio a 400 euro. Aggiudicato anche un iPad con custodia e adattatore, in seconda battitura, a 220 euro. Alla prima battitura invece sono “volate” due forniture di pneumatici.
Non è poi da escludere che, tra il pubblico, vi fosse qualche industriale o intermediario: chi altro, infatti, comprerebbe 12 cartoni di seta greggia a 1.500 euro o 7 macchine da cucire a 2.500 euro? Invenduto, come detto, il lotto più prezioso. Cinquecento sterline d’oro a 141.250 euro, ridotti a 141mila in seconda battitura.
Il miglior offerente ne proponeva 120mila. Restano alle dogane anche orologi Rolex, fotocamere Nikon e una maxifornitura di persiane di alluminio da 40mila euro. Aggiudicati, invece, i 309 capi di Vivienne Westwood a mille euro. Occasione molto ghiotta, per chi lavora nel mondo della moda.
La merce invenduta verrà nuovamente messa all’asta dall’Ufficio Dogane nel 2012.

Andrea Bambace

Nella foto:
La platea che ieri mattina ha assistito all’asta giudiziaria in via Palestro, a Como, asta in cui sono stati venduti oggetti di ogni genere (foto Mattia Vacca)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.