Autosilo Sant’Anna, vecchio accordo da rivedere. Il Comune di Como annuncia “battaglia” in tutte le sedi

autosilo ospedale S.Anna

La lista di minoranza “Svolta Civica” e la maggioranza, rappresentata dall’assessore all’Urbanistica Marco Butti, si sono compattate lunedì sera in consiglio comunale sul delicato tema dell’autosilo del Sant’Anna.
Argomento che ormai da anni fa discutere e per il quale si «deve trovare una soluzione attraverso una ridefinizione dei termini dell’accordo di programma. E il Comune farà tutto il possibile per ottenere questo obiettivo. Ci stiamo muovendo in tal senso», ha detto Marco Butti. Oggetto del contendere la famosa intesa siglata nel 2003 che concesse al Comune di San Fermo di incassare tutti i proventi del parcheggio dell’ospedale sorto sul proprio territorio. La guerra per cercare di modificare questo patto è in corso da tempo. Vincitore per ora è il sindaco di San Fermo, Pier Luigi Mascetti, che non si smuove dalla sua posizione, assicurata dalla carte.
Ma l’assessore Butti è netto. «Abbiamo intenzione di provare tutte le strade che possano contribuire a rivisitare l’accordo. Nel 2003 sicuramente si poteva negoziare meglio il contenuto del patto e sicuramente sono stati fatti degli errori – ha spiegato Butti – Adesso dobbiamo impegnarci per voltare pagina. Stiamo lavorando con Regione, Ats e Asst in questo senso». L’accordo di programma è ritenuto sbilanciato rispetto alle esigenze del Comune di Como. «A tutti i soggetti coinvolti faremo presente questo nostro obiettivo. A noi interessa solo il bene di Como e dei cittadini», ha aggiunto l’assessore Butti. E nell’ultima seduta di consiglio comunale Vittorio Nessi (Svolta Civica) ha presentato un’interrogazione apposita sottolineando i punti deboli dell’accordo – da rivedere – a partire dalla durata illimitata del patto. L’obiettivo dunque è chiaro: non si tratta di penalizzare il Comune nel quale ha sede l’ospedale, quanto piuttosto di ridistribuire risorse al momento destinate a un solo soggetto. Il Comune di San Fermo della Battaglia ha infatti la concessione esclusiva dei 1.340 posti auto ricavati nei sotterranei del nosocomio. Una concessione che ha permesso allo stesso Comune di incassare dal 2011 a oggi circa 8,5 milioni di euro.
I ragionamenti svolti a Palazzo Cernezzi non scalfiscono però le convinzioni del primo cittadino di San Fermo della Battaglia, Pier Luigi Mascetti. «Sinceramente io mi sono sempre detto disponibile a sedermi a un tavolo per discutere – spiega Mascetti – Bisogna però che tutti tengano presente che su quel piano sono state poste delle firme ben precise e che io penso solo al benessere dei cittadini, quelli di San Fermo».
Un’apparente apertura dunque da parte del sindaco che negli ultimi anni è sempre stato additato come l’ostacolo insormontabile per una revisione dell’intesa, che conferma però indirettamente la volontà di far prevalere quanto è scritto nero su bianco. Duro l’intervento dei consiglieri Dem di Como. «L’assessore all’Urbanistica Butti riconosce gli errori commessi circa la vicenda dell’ospedale Sant’Anna? Ne siamo contenti – dicono Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco – Ci ha anche assicurato che lui e il sindaco hanno già avanzato in tutte le sedi questa posizione e continueranno a farlo? Benissimo. Ma parla a nome di quella stessa giunta che lo scorso 29 aprile ha espresso parere negativo e fatto bocciare la nostra mozione che impegnava il sindaco ad attivarsi in Regione per rivedere i termini dell’accordo?», è la domanda finale. A cui segue l’intervento del consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, che da tempo si batte in Regione per la revisione dell’accordo: «L’assessore al Welfare Gallera non ha ancora risposto a una mia interrogazione sulla vicenda».

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