Avvolto dal fumo della sua casa: muore dopo 15 giorni

Lanzo Intelvi – Non ce l’ha fatta il 45enne Antonio Sanzone
Non ce l’ha fatta Antonio Sanzone, l’uomo di Lanzo Intelvi, 45 anni, rimasto vittima delle inalazioni di fumo e di monossido successive all’incendio dell’appartamento in cui viveva.
La vittima, dallo scorso 17 ottobre, era ricoverata in Rianimazione all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. La prognosi dell’uomo era rimasta sempre riservata, proprio in seguito alla quantità di monossido respirata e il quadro clinico, purtroppo, giorno dopo giorno si era aggravato

fino al decesso avvenuto nel pomeriggio del 31 ottobre dopo 15 giorni di agonia.
La Procura di Como ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima e solo in seguito verrà dato il nulla osta per il funerale. L’episodio costato la vita ad Antonio Sanzone risale alla serata tra domenica 16 e lunedì 17 ottobre. L’uomo, residente in via Volta a Lanzo Intelvi, si era addormentato disteso sul letto e non si era accorto di una sigaretta rimasta accesa. Dal mozzicone sarebbe infatti partito l’incendio che ha poi avvolto e devastato l’appartamento.
L’uomo si sarebbe anche accorto di quanto stava avvenendo dato che avrebbe trovato il tempo di alzarsi dal letto nel tentativo di scappare, ma ha poi perso i sensi ed è caduto a terra. Così infatti – disteso sul pavimento – l’avrebbero trovato i primi soccorritori, ovvero i carabinieri della stazione del paese e i vigili del fuoco partiti con quattro mezzi da Menaggio e da Como.
Un intervento tempestivo che nelle speranze di tutti avrebbe potuto salvare la vita al 45enne, poi trasportato all’ospedale del capoluogo con l’elisoccorso. Da quel momento tuttavia, ovvero dalle prime ore della mattina del 17 ottobre (l’incendio sarebbe divampato a cavallo della mezzanotte), è iniziata la lotta per la vita nel reparto di Rianimazione del nosocomio di San Fermo della Battaglia che, purtroppo, si è conclusa due settimane dopo con il decesso in seguito probabilmente all’elevata dose di fumo e monossido respirata dalla vittima. Ipotesi che verrà vagliata nelle prossime ore con la già citata autopsia.

Mauro Peverelli

Nella foto:
La vittima era ricoverata da due settimane all’ospedale Sant’Anna: è morta nel pomeriggio del 31 ottobre

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