Bancomat fatti esplodere: condannato

Nel 2006 con il gas assaltò tre sportelli automatici

A tradirlo era stato un incidente subito dopo l’ultimo colpo, andato in scena in quel di Mozzate.
Tre Bancomat fatti saltare in aria con il gas, per la precisione a Merate, Villa Guardia e, appunto, Mozzate. Scappando dall’ultimo assalto, al volante di una Audi A6, aveva finito con il ribaltarsi. Soccorso dai complici, mai identificati, sull’auto rimasero però elementi utili per risalire all’identità del malvivente che è stato puntualmente identificato e processato.
Nei guai con

l’accusa di furto e ricettazione è finito un bolognese di 33 anni, ieri condannato a quattro anni di pena dopo che il pubblico ministero Paolo Moscatelli aveva chiesto 3 anni e tre mesi.
Il raid notturno dei Bancomat andò in scena il 25 novembre del 2006. Uno dopo l’altro saltarono gli sportelli automatici di tre banche a Merate, Villa Guardia e Mozzate. Nell’ultimo caso tuttavia, come detto, l’auto con a bordo il bolognese si ribaltò. L’uomo fu soccorso dai complici che lo seguivano, facendo perdere le proprie tracce. Ma le indagini condotte in seguito permisero agli investigatori di risalire al malvivente e questo grazie soprattutto a due elementi: il primo fu una torcia usata per il colpo dal 33 enne con impresse le impronte digitali (torcia ovviamente trovata a bordo dell’auto usata per la fuga dal Bancomat di Mozzate).
Il secondo elemento fu una tessera Viacard, che permise di ricostruire tutti i movimenti autostradali dell’indagato, spostamenti compatibili con quanto avvenne in provincia di Como in quella notte. Il bottino dell’ultimo colpo, ancora a bordo dell’Audi A6 ribaltata, venne recuperato dagli inquirenti.

M.Pv.

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