Basket e palasport, Cantù Next al governo

nuovo CDA pallacanestro Cantù

Doveva essere una giornata per fare il punto della situazione dopo la conferma dell’iscrizione al prossimo campionato di serie A e per presentare il nuovo consiglio di amministrazione della Pallacanestro Cantù. E invece al presidente Davide Marson è sfuggito il nome della società che assumerà il controllo del club brianzolo e che gestirà la costruzione del nuovo palazzetto di Cucciago. Si chiamerà Cantù Next e la sua costituzione è prevista per la fine di questo mese. Di fatto riunirà imprenditori e professionisti che hanno scelto di fare investimenti pesanti per garantire la sopravvivenza del club e che edificherà il palasport.
Cantù Next diventerà l’azionista di maggioranza della società brianzola, a fianco dell’associazione Tic-Tutti insieme Cantù che formalmente è l’attuale proprietario del club.
Questa la novità di giornata proiettata sul futuro. Per il resto l’occasione è stata propizia per fare il punto della situazione con chi si è mosso per portare avanti la società e la sua storia. Al tavolo il presidente Davide Marson, i suoi vice Angelo Passeri e Sergio Paparelli, l’amministratore delegato Andrea Mauri, lo sponsor e componente del Cda canturino Antonio Biella, il presidente del Progetto Giovani Antonio Munafò.
Assenti all’ultima ora Roberto Allievi e Gioacchino Pantoni, quest’ultimo uomo di fiducia del “gruppo americano” di Ylenja Lucaselli: il discorso di collaborazione e di un possibile ingresso rimane sempre aperto.
«Stiamo creando un nuovo concetto di società e, per questo, siamo ritenuti da altri un esempio da seguire – ha detto Marson – Sono circondato da veri professionisti: ognuno è specializzato in un settore e io ascolto i consigli di tutti, mi affido molto ai miei collaboratori, dal primo all’ultimo. La considero una sorta di rivoluzione che dovremo però essere bravi a portare avanti, con il sostegno di tutti».
L’apporto del territorio è un tema su cui si è soffermato Paparelli. «Adesso tocca ai tifosi. Dobbiamo riempire il palazzo» sono state le sue parole.
«L’iscrizione al massimo campionato italiano non era scontata – ha spiegato Andrea Mauri – Non mi vergogno nel dire che per qualche istante si era anche presa in considerazione l’ipotesi di fare l’A2. Poi, però, nel rispetto dei nostri partner e dei nostri tifosi abbonati, abbiamo fatto di tutto per consentire a Cantù di disputare ancora una volta il campionato di Serie A. Credetemi, per come sta andando avanti il mondo, è sempre più difficile per le piccole città tenere il passo delle grandi metropoli, dove è molto più facile investire per praticare sport ad alti livelli».
Lo stesso Mauri si è soffermato sul discorso del palazzetto. «In questa fase le priorità sono l’iscrizione al campionato e la costruzione della squadra. La vicenda del palasport è passata in secondo piano ma non ce ne siamo dimenticati. Si tratta della struttura che segnerà il nostro futuro. Il progetto che avevamo presentato era stato apprezzato anche dalle più importanti istituzioni dello sport nazionale».
«Ora, però, dopo tutti i cambiamenti societari c’è un nuovo gruppo di imprenditori che ha deciso di impegnarsi per la costruzione della struttura, che potrà portare ulteriori idee e proposte e qualcosa potrebbe cambiare – ha concluso – Andiamo avanti: l’iter prevede un giusto confronto tra chi ha deciso di investire anche su questo fronte». I nomi non sono stati rivelati. Ma, al di là del presidente Davide Marson, pare certa la presenza nel gruppo dello sponsor Antonio Biella.

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