Battelli da Tavernola, abbonamenti in crescita

altIl dibattito. L’incremento dei collegamenti via lago
Il direttore della Navigazione: «L’offerta è stata potenziata negli ultimi anni»
(f.bar.) Mobilità cittadina sotto la lente di ingrandimento. Pochi giorni fa l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino aveva espresso il sogno di una convalle senza auto. A rincarare la dose è intervenuto l’ex assessore della giunta Botta Nini Binda, artefice dell’ultimo piano del traffico cittadino e sostenitore convinto di un potenziamento dei collegamenti via lago. Tanto che anni fa entrò in servizio una sorta di battello navetta che dal parcheggio di Tavernola portava cittadini e turisti sul lungolago con cadenza fissa.

 

Servizio che anche oggi, con caratteristiche differenti, è operativo e che ben potrebbe rappresentare un’alternativa valida all’invasione delle automobili in arrivo a Como dalla statale Regina.
«È un’offerta che non solo è stata mantenuta ma anche potenziata nel corso degli ultimi anni – interviene il direttore della Navigazione Lago di Como, Franze Piunti – È un mezzo assolutamente rapido e comodo, soprattutto avendo la possibilità di lasciare l’auto nel parcheggio di Tavernola».
La discussione sul futuro viabilistico – ma non solo – del capoluogo è conseguenza del “Viaggio in città”, l’inchiesta a puntate del Corriere di Como. E sul destino di una meta sempre più turistica quale dovrebbe essere la patria di Alessandro Volta, incombe lo spettro di un traffico costantemente congestionato e dell’impossibilità di godersi la bellezza del capoluogo. Da qui la riflessione sull’utilizzo delle acque del Lario come via di comunicazione.
«I collegamenti da Tavernola verso il centro di Como sono cadenzati ogni 30 minuti. E dalla città verso gli approdi del primo bacino sono ancora più frequenti. È fondamentale questa tratta. E viene utilizzata di frequente dai pendolari», dice Piunti.
Oltre a essere una soluzione ottimale per chi arriva alle porte della città via terra è da sempre anche un modo decisamente turistico per spostarsi da un punto all’altro della città per i visitatori. Da qui la massima attenzione prestata al servizio.
Per incentivare ulteriormente il ricorso ai battelli negli spostamenti, sempre l’ex assessore Nini Binda ha più volte sostenuto come sarebbe indispensabile elevare di un piano l’autosilo di Tavernola, proprio per consentire di aumentare la capienza del parcheggio.
«Per quanto ci riguarda, gli abbonamenti sono in crescita in relazione a questa offerta. Siamo soddisfati e non abbiamo intenzione di modificare il servizio», conclude dal canto suo Piunti.

Nella foto:
L’imbarcadero di Tavernola. Grazie al vicino parcheggio, sono numerosi i pendolari che salgono sul battello per raggiungere il centro città

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